Per la Commissione Europea l’abbonamento a pagamento senza pubblicità di Facebook e Instagram non rispetta il DMA

Thierry Breton (nella foto) commissario della Commissione Europea ha fatto sapere che l’abbonamento di €10 mensili che Meta propone per Instagram e Facebook senza pubblicità e che non raccoglie i dati dell’utente non rispetta il Digital Markets Act. (DMA), la nuova legislazione antitrust dei mercati digitali della UE:
Più precisamente, l’abbonamento a pagamento di Meta non rispetta l’articolo 5(2) del DMA secondo cui un gatekeeper deve proporre una terza opzione che utilizza meno dati per il targeting pubblicitario pur rimanendo gratuito. Al momento questa terza opzione non c’è, infatti si può solo scegliere di sottoscrivere l’abbonamento a pagamento senza pubblicità o acconsentire all’uso dei propri dati per accedere gratuitamente ai due social.
La Commissione ha rilasciato la seguente dichiarazione “paga o acconsenti [a condividere i tuoi dati]” di Meta non è conforme al DMA perché non soddisfa le condizioni dell’articolo 5(2). Gli utenti che non danno il loro consenso devono avere accesso a un servizio equivalente che utilizza meno dei loro dati personali, in questo caso per la personalizzazione della pubblicità”.
La Commissione ha avvertito Meta delle sue conclusioni, che ora può rispondere per iscritto, e potrebbe essere multata fino al 10% del suo fatturato mondiale totale, circa 12 miliardi di Euro, che potrebbe salire fino al 20% in caso di infrazione ripetuta.
“L’abbonamento senza pubblicità segue le direttive della più alta corte d’Europa ed è conforme al DMA”, ha dichiarato un portavoce di Meta, “Siamo impazienti di continuare un dialogo costruttivo con la Commissione Europea per chiudere questa indagine”.


3 commenti
Che noia! Non finiscono mai!
Le corporation hanno un potere immenso, hanno fatturati paragonabili al Pil di Stati medio piccoli, fanno il bello e il cattivo tempo e, in nome del profitto di pochi, stanno facendo danni incalcolabili alla società. È ora che qualcuno ne spunti un po’ le unghie.
Hanno permesso a Facebook di comprare Instagram, WhatsApp e creare altri social, ed ora si fissano sul nulla, i piani di abbonamento.