App Store, nuove regole per andare incontro alle richieste dell’UE

Apple ha modificato le linee guida dell’App Store per l’Unione Europea, una mossa che non arriva inaspettata alla luce delle vibranti proteste degli sviluppatori (legegre Epic Games e Spotify) e all’apertura di una indagine da parte della Commissione Europea che poteva sfociare in pesanti sanzioni per Cupertino.
Le nuove regole si applicano immediatamente a tutti gli sviluppatori UE, e la loro attuazione partica avverrà con il rilascio di iOS 18 nel corso del mese di settembre.
Gli sviluppatori potranno promuovere offerte per l’acquisto in-app su qualsiasi piattaforma, app store alternativo o sito direttamente nell’app, e sono liberi di scegliere come mostrare l’offerta, quali informazioni dare e come reindirizzare l’utente all’esterno dell’App Store di Apple (tramite uno o più link o tramite QR code, ad esempio).
L’unica limitazione dei link è che non potranno essere di “profilazione” e in ogni caso apparirà una schermata che avverte l’utente che sta uscendo dall’App Store per recarsi al di fuori dell’ecosistema controllato da Apple.
Sempre dopo l’esatte, Cupertino metterà a disposizione degli sviluppatori anche l’API StoreKit External Purchase, che dovranno segnalare tutte le transazioni effettuate per pagare le commissioni, che sono state modificate.
Per sviluppatori che decidono di utilizzare i link esterni per gli acquisti in-app ci sono due nuove commissioni, che però nel totale hanno una percentuale più bassa rispetto a quella che viene versata da chi sceglie la piattaforma per i pagamenti dell’App Store.

La prima del 5% si chiama “Initial Acquisition Fee”, viene applicata solo agli acquisti effettuati dai nuovi utenti, che scaricano l’app per la prima volta, per il primo anno.
Apple giustifica questa commissione per il ”servizio” fornito agli sviluppatori di averli messi in contatto con i nuovi clienti. La seconda del 10% per gli acquisti nel primo anno (inclusi aggiornamenti e reinstallazioni) denominata “Store Services Fee” viene corrisposta dagli sviluppatori per la gestione delle app da parte di Apple. Per gli sviluppatori con meno di un milione di download e dunque appartenenti allo Small Business Program, la Store Services Fee si riduce al 5%.
In pratica chi si avvale dell’App Store paga una commissione del 20% (che si abbassa al 17% per i piccoli sviluppatori), mentre chi non si avvale dell’App Store e decide di usare i link esterni paga un totale di commissioni pari al 15% (10% per i piccoli sviluppatori).
Rimane invariata la tanto contestata Core Technology Fee, la commissione di €0,50 a download per un’app scaricata oltre un milione di volte.

