Epic Games e Spotify: le ultime modifiche DMA di Apple sono “illegali” e “deliberatamente confuse”
In the European Union where the new DMA law opens up app store competition, Apple continues its malicious compliance by imposing an illegal new 15% junk fee on users migrating to competing stores and monitor commerce on these competing stores.https://t.co/YUYwsnrh32 pic.twitter.com/xAWGkOWPrH
— Tim Sweeney (@TimSweeneyEpic)
Apple ha aggiornato le linee guida dell’App Store per conformarsi meglio al Digital Markets Act, la nuova legislazione antitrust dell’Unione europea, apportando modifiche relative ai link esterni, e c’è anche una nuova struttura tariffaria.
Poco dopo che Apple ha annunciato le modifiche, il collerico CEO di Epic Games, Tim Sweeney, dal suo account ufficiale X ha definito le regole “una nuova tassa spazzatura illegale del 15%” e le nuove regole rendono “completamente antieconomico per gli sviluppatori distribuire le loro app sia attraverso l’App Store di Apple sia tramite gli app store iOS concorrenti”.
“Nell’Unione Europea, dove la nuova legge DMA apre alla concorrenza sugli app store, Apple continua la sua malvagia conformità imponendo una nuova tassa illegale del 15% sugli utenti che migrano verso store concorrenti e monitorando il commercio su questi ultimi.”
Spotify, che insieme a Epic Games vuole praticamente l’App Store gratis, ha definito le nuove regole “volutamente confuse”, ma “a prima vista”, Apple continua a “ignorare palesemente” i requisiti del DMA.
“Stiamo valutando la proposta deliberatamente confusa di Apple. A prima vista, richiedendo una tariffa del 25% per le comunicazioni di base con gli utenti, Apple ignora ancora una volta in modo palese i requisiti fondamentali del Digital Markets Act (DMA). La Commissione europea ha chiarito che l’imposizione di tariffe ricorrenti su elementi di base come i prezzi e i collegamenti è inaccettabile. Chiediamo alla Commissione di accelerare le indagini, di applicare multe giornaliere e di far rispettare il DMA.”
Secondo Apple, la nuova commissione iniziale che gli sviluppatori che utilizzano i link devono pagare riflette il valore dell’App Store che funge da collegamento con gli utenti nell’UE. La seconda commissione deve essere corrisposta per i vari servizi che Cupertino fornisce agli sviluppatori, come la distribuzione delle app, la fiducia e la sicurezza dell’App Store, gli strumenti promozionali, i controlli antifrode e altro ancora.
Gli sviluppatori dell’UE che scelgono di utilizzare i link per reindirizzare gli utenti al di fuori dell’App Store pagheranno una commessione del 10% o del 27%, a seconda dei termini dell’App Store che hanno accettato e se appartengono al programma App Store Small Business. Gli sviluppatori che operano secondo i nuovi termini commerciali DMA che supportano metodi di pagamento alternativi e distribuiscono app al di fuori dell’App Store devono pagare in più anche la Core Technology Fee.
La commissione del 10% o del 27% per gli sviluppatori che utilizzano i link per il reindirizzamento esterno è inferiore alla commissione dal 15% e 30% che era richiesta prima del DMA, ma Epic Games e Spotify non ritengono che le commissioni di Apple siano giuste perchè superando il limite di un milione di download annuale dovranno pagare la Core Technology Fee di 50 centesimi di Euro ad Apple, che costerebbe decine di migliaia al mese.

