Apple celebra 10 anni di Apple Pay, ma c’è poco da festeggiare, tutto è fermo a 10 anni fa

Apple celebra 10 anni di Apple Pay, il rivoluzionario sistema di pagamento che permette di effettuare pagamenti al dettaglio senza una carta di credito fisica.
Ma, ben più importante, Apple Pay consente di effettuare transizioni in completa sicurezza perchè oltre a essere necessario il riconoscimento biometrico (Touch ID, Face ID o battito del polso per l’Apple Watch), l’esercente riceve solo un codice monouso di autorizzazione al pagamento senza quindi che i dati dell’utente e della relativa carta di credito siano salvati sul POS, spesso oggetto dell’attenzione dei ladri per l’enorme mole di informazioni sulle carte di credito che custodisce.
Tuttavia, in 10 anni è cambiato poco, almeno al di fuori degli Stati Uniti dove Cupertino ha introdotto l’Apple Card (la sua carta di credito), Apple Cash per inviare e ricevere denaro direttamente dall’iPhone e la possibilità di utilizzare abbonamenti ai servizi pubblici, che però è limitato a un ristretto numero di grandi città e nessuna è italiana.


4 commenti
lo uso, e tanto, sia su Mac che iPhone che appleWatch… però effettivamente lo uso più che altro per la comodità di non tirar fuori la carta di credito dal portafoglio che per altro… il vero plus è effettivamente forse la sicurezza/privacy sulla transazione che dovrebbe farlo preferire ad altri sitemi (mi riferisco banalmente all’app Nexi che ha esattamente la stessa opzione del tap to pay…
giusto?
grazie
Nexi è compatibile con ApplePay, quindi il livello di sicurezza è lo stesso.
AH.. a Parigi per le olimpiadi si poteva ricaricare online una tessera virtuale dei trasporti e quando passavi l’iPhone ai fornelli con l’NFC ti scalava i viaggi da quella invece che dalla carte di credito (come avverrebbe invece a Milano ad esempio)
La Apple Card è, a mio parere, vista come fumo al peperoncino negli occhi. Delle banche europee ovviamente. Figurati se mollano l’osso.