Accadde oggi: PowerBook 2400c, il papà del MacBook Air non sopravvive all’ira di Steve Jobs

8 maggio del 1997 Apple rilascia il portatile PowerBook 2400c, un “subnotebook” da 4,4 libbre (2Kg.), in pratica il papà dei notebook veloci e leggeri, confermando la vocazione di Apple come azienda in grado di anticipare il futuro. Per quanto riguarda il design, si ispirava senza mezzi termini al primo PowerBook 100. Anche a distanza di tanti anni, il PowerBook 2400c è un cult tra gli appassionati e soprattutto i collezionisti Mac.
Oggi, un portatile da 2Kg non impressionerebbe nessuno. Il MacBook Air pesa 1,35KG, e il MacBook 12” appena 920 grammi. Tuttavia, nel 1997 il PowerBook 2400c pesava la metà della maggior parte dei portatili, e fu considerato un vero e proprio miracolo d’ingegneria.
Ma, il PowerBook 2400c si è rivelato anche sorprendentemente potente. Prodotto dalla vecchia rivale IBM di Apple, è stato dotato di architettura basata su PCI con un processore PowerPC 603e a 180 MHz e 256KB di cache di livello 2. Ciò gli ha permesso di eseguire le applicazioni aziendali standard del tempo quasi come il potente PowerBook 3400c di Apple, disponibile nello stesso periodo.
L’interfaccia utente e quella dei software si visualizzavano splendidamente grazie al display TFT da10,4 pollici a matrice attiva da 800×600. La grafica era un gradino sopra quello che molti portatili offrivano in quel momento. Il PowerBook 2400c vantava anche un disco rigido IDE da 1,3GB e 16MB di RAM (espandibile fino a 48MB). La batteria agli ioni di litio garantiva una autonomia che variava da due a quattro ore a seconda dell’utilizzo.
A differenza dell’attuale tendenza di Apple di abbandonare le più diffuse porte di connessione, il 2400c offriva 1 porta ADB, 1 seriale, 1 uscita audio, 1 ingresso audio e 1 connessione SCSI HD1-30, insieme al connettore del display Mini-15 integrato.
Inoltre, era disponibile con due slot per scheda Type I o II o 1 – Type III PC Card per la massima espansibilità.
In seguito, quando altri portatili Apple dell’epoca diventarono obsoleti, questo livello di espandibilità consentì agli utenti di accedere a qualsiasi cosa, da USB e FireWire a reti Ethernet e wireless.
Come con qualsiasi laptop leggero, tuttavia, Apple fu costretta a qualche compromesso. Per ottenere il fattore di forma sottile del PowerBook 2400c, gli ingegneri di Cupertino abbandonarono l’unità CD-ROM e l’unità floppy interna, disponibile con una unità esterna. Inoltre, la tastiera era più piccola rispetto agli altri portatile, cosa che non piacque particolarmente agli utenti americani.
Tuttavia, il livello di espandibilità ha reso il PowerBook 2400c molto longevo rispetto agli stessi portatili Apple e della concorrenza. In più, aveva preinstallato il popolare Mac OS 8, ma in realtà si poteva installare qualsiasi sistema operativo, dal System 7 a Mac OS X 10.2 Jaguar, con le modifiche del caso. Il PowerBook 2400c fu apprezzato soprattutto in Giappone, dove gli utenti cominciano a preferire i portatili leggeri molto prima dei consumatori occidentali.
Purtroppo, il PowerBook 2400c non riuscì a sopravvivere all’ira di Steve Jobs. Quando il fondatore di Apple tornò alla guida della sua azienda dopo 10 anni d’esilio, demolì tutti i progetti della gestione precedente, e così dopo lo sviluppo del Newton, anche quello del PowerBook 2400c fu abbandonato nel 1998.


12 commenti
Quando possiamo allegare foto oltre a lasciare un commento ?
il “ mondo parla “ ….. o ne parla tutto il mondo che lo fá? ? ?
1.3 gb? sicuro?
Anche qua: https://it.m.wikipedia.org/wiki/PowerBook_2400
Si, 1,3GB oppure 2GB di spazio d’archiviazione, anche Mactracker conferma 😉
E’ passato così tanto tempo che mi sembrava strano un hd così capiente ma, evidentemente un po’ come oggi, con la RAM si ragionava in Mhz e gli hard disk in Gb. Scusate l’ignoranza senile! 🙂
IL mio primo HDD è stato da 40Mbyte ed era già un lusso perché, di solito, si trovava un 20Mbyte. Tant’è che il DOS 3.20 normale non sapeva formattare più di 32 Gbyte… Dovetti usare un 3.20 della Compaq per aggirare il problema.
E ancora ricordo la soddisfazione quando comprai un Conner da ben… 110 Mbyte!
Eravamo nella prima metà degli anni ’90.
Già. Il mio primo hard disk era da 100 mega (1992). Quando acquistai un IBM da 14 GB (1999) mi sembrò infinito.
Il mio primo portatile Olivetti quaderno con 20mb di hd. Oggi sembra poco ma ai tempi era tantissimo anche perchè il SO e i programmi occupavano veramente poco spazio.
Oggi quando vedo programmi per iPad che prendo 200\300mb mi chiedo sempre cosa ci mettano dentro
800×60 -> 800 x 600, altrimenti sarebbe supermegawidescreen
🤦🏼♂️
Ciao, ma dal 1997 ad oggi non sono 21 anni! sono 28
Non per niente in 4° ginnasio sono stato rimandato in matematica.