Fortnite, ultimatum ad Apple che rischia il colpo del ko in Tribunale

La guerra tra Epic Games e Apple sembra essere entrata in una nuova fase di tensione che potrebbe portare a conseguenze legali significative per Cupertino. Dopo il rifiuto da parte di Apple di accettare nuovamente Fortnite sull’App Store statunitense, Epic Games ha presentato una mozione per far rispettare l’ingiunzione della corte che impone a Apple di non ostacolare la pubblicazione dell’app. Il nodo del conflitto è lo stesso che tiene banco da anni: il controllo di Apple sulle modalità di distribuzione e pagamento delle app tramite il suo App Store. E ora, con il coinvolgimento diretto della magistratura federale, la situazione si fa incandescente.
Il giudice che sovrintende al caso ha risposto con fermezza all’ultima istanza di Epic Games, manifestando chiaramente la propria insofferenza sia verso la persistente resistenza di Apple sia verso le continue lamentele di Epic. Se le due parti non troveranno un accordo entro breve, il prossimo 27 maggio si terrà un’udienza presso la Corte Distrettuale del Nord della California, a Oakland. In quell’occasione, un alto dirigente di Apple – potenzialmente anche Phil Schiller, responsabile dell’App Store – dovrà presentarsi di persona per giustificare la mancata ottemperanza all’ordine del Tribunale.
La corte ha emesso un ordine formale in cui si chiede ad Apple di spiegare su quali basi legali ritenga di poter ignorare l’ingiunzione del Tribunale, nonostante non abbia ancora ricevuto alcuna sospensiva dalla Corte d’Appello del Nono Circuito, presso la quale ha presentato ricorso già dal 7 maggio scorso. Il tono della giudice non lascia spazio a fraintendimenti: Apple può ancora risolvere la situazione in autonomia, ma in assenza di un’intesa tra le parti, la magistratura interverrà e lo farà in modo diretto.
Apple, dal canto suo, ha risposto in modo altrettanto deciso, sostenendo che l’ingiunzione non modifica il diritto legale di aver chiuso l’account sviluppatore di Epic Games nel 2020. Tim Cook & C. hanno ribadito che non prenderanno in considerazione la possibilità di far tornare Fortnite sull’App Store fino a quando l’intero contenzioso legale negli Stati Uniti non sarà concluso. In particolare, Apple sta ancora aspettando l’esito dell’appello contro la sentenza che la obbliga a modificare le regole dell’App Store per permettere agli sviluppatori di reindirizzare gli utenti verso sistemi di pagamento esterni.
Intanto, il celebre videogioco di Epic Games rimane offline su iOS a livello mondiale. L’assenza di Fortnite non è legata soltanto al contenzioso americano: siccome Epic ha collegato l’ultima versione dell’app destinata all’Unione Europea alla build globale, la mancata approvazione da parte di Apple ha avuto un effetto a catena, bloccando l’accesso su tutti i dispositivi iOS dal lo scorso venerdì. Epic potrebbe decidere di separare la versione europea e pubblicarla attraverso il proprio marketplace alternativo, reso possibile dal nuovo Digital Markets Act, ma per ora ha scelto di non farlo. Invece, l’azienda ha lanciato messaggi polemici sui social, attribuendo ad Apple la responsabilità della situazione e definendola “triste”, nel tentativo – non nuovo – di mobilitare la propria community di giocatori contro il gigante californiano.
Apple, nel frattempo, ha comunque rispettato altri aspetti dell’ingiunzione, consentendo ad app come Spotify e Patreon di aggiornarsi includendo collegamenti diretti a sistemi di pagamento esterni. Ma sul caso Fortnite, Cupertino sembra intenzionata a resistere fino in fondo, anche a costo di dover tornare in aula. Il prossimo confronto del 27 maggio potrebbe essere decisivo, e stavolta Apple potrebbe trovarsi davvero con le spalle al muro.

