Duplica iPhone rimane un sogno proibito per gli utenti della UE

Da settembre 2024, con l’arrivo di iOS 18, una funzione chiave è rimasta assente per milioni di utenti europei: Duplica iPhone (iPhone Mirroring), che consente di proiettare e controllare il proprio iPhone direttamente su Mac. Una lacuna che ha fatto discutere, soprattutto per il silenzio iniziale da parte di Apple sulle reali motivazioni del blocco (Come attivare iPhone Mirroring in Italia). Ora, durante la WWDC 2025, Cupertino ha finalmente alzato il velo, e le sue spiegazioni sono tutt’altro che concilianti. Non si tratta di una dimenticanza tecnica, ma di una scelta voluta e duratura, motivata da un contesto normativo che Tim Coook & C. definiscono incerto e rischioso.
Secondo quanto riportato da Numerama, Apple ha chiarito che non intende sbloccare la funzione in Europa nemmeno con i futuri aggiornamenti di iOS 26 e macOS 26 Tahoe e accusa esplicitamente la Commissione Europea di cambiare troppo spesso le regole, rendendo instabile il quadro legale e aumentando esponenzialmente il rischio di sanzioni. Duplica iPhone, sostiene Apple, non è un servizio ma una funzione: una distinzione che, secondo l’interpretazione dell’UE, potrebbe obbligarla a rendere disponibile anche per i dispositivi Android o addirittura per sistemi Windows, violando così il principio di esclusività dell’ecosistema Apple.
Cupertino lamenta anche un dialogo difficile con le autorità europee, accusate di non avere la preparazione tecnica per comprendere le tecnologie coinvolte. In mancanza di una comprensione piena, afferma Apple, l’UE applica rigidamente il Digital Markets Act (DMA) senza sfumature, esponendo Cupertino al rischio di dover affrontare richieste giudicate “irrealizzabili” senza investimenti onerosi o una compromissione delle misure di sicurezza interne ai sistemi Apple.
Il malumore di Apple non si limita a Duplica iPhone, infatti i vertici di Cupertino ritengono di essere sotto un controllo particolarmente severo da parte della Commissione Europea, che sembra riservarle un “trattamento speciale” per via della natura più chiusa del suo ecosistema rispetto a concorrenti come Android. Oltre a Duplica iPhone, anche altre novità introdotte altrove potrebbero non arrivare in Europa.
Se da un lato il DMA ha permesso conquiste come l’apertura del chip NFC e dei pagamenti mobili a sviluppatori terzi, dall’altro la Commissione starebbe ora valutando di obbligare Apple a condividere anche i dati delle reti Wi-Fi salvate su iPhone e di aprire le sue API proprietarie a dispositivi di altri marchi.
Apple assicura che farà di tutto per non rimuovere funzionalità già presenti come AirDrop, ma avverte che i futuri sviluppi potrebbero essere penalizzati. Il rischio, secondo Cupertino, è di dover proporre versioni “degradate” di iOS e macOS per gli utenti europei. In questo contesto, Apple sta già conducendo una battaglia legale contro l’UE per difendere il principio di uniformità globale dei suoi sistemi, mentre nel frattempo alcuni concorrenti, con pressioni e attività di lobbying, starebbero cercando di spingere Bruxelles a colpire ancora più duramente Cupertino.
Duplica iPhone, quindi, rimane un’esclusiva extra-UE, e simbolo di una frattura sempre più evidente tra la visione chiusa ma coerente di Apple e la crescente spinta normativa europea verso l’interoperabilità e l’apertura dei mercati digitali


6 commenti
Una assurdità, Apple deve cedere a terzi le funzioni che sviluppa.
C’è qualche novità nella prima beta di Tahoe?
Apple cede funzioni solo quando:
• la legge lo impone,
• un partner offre un salto tecnologico impossibile da replicare subito,
• la condivisione è l’unico modo per rendere il prodotto davvero utile (satellite, RCS).
Non è privo di pericoli, soprattutto su privacy e continuità del servizio, ma lcerca di mantenerne il controllo con un doppio binario: architettura proprietaria + interfacce strettamente sorvegliate. Per l’utente finale la prudenza resta buona norma (opt-in informati, controlli privacy) e finora la strategia “chiuso dove serve, aperto dove conviene” ha protetto sia la sicurezza sia il vantaggio competitivo di Cupertino.
Ho scritto male: è una assurdità che Apple deve cedere le sue funzioni a terzi.
Ma perché questa UE non se ne sta un po’ ferma e zitta invece di spaccare puntualmente dove non serve? 😆
Ma il DMA vale anche quando compro un Pc e sono obbligato ad acquistare una licenza Windows e non Linux.?
Non hai torto. Purtroppo finché la Commissione Europea non affronterà esplicitamente il “Windows-tax” come questione di concorrenza o tutela del consumatore, la presenza (e il costo) di Windows nei PC mainstream rimarrà la norma ma in questo caso Il DMA regola l’uso del software dopo la vendita, non il bundle hardware-software al momento dell’acquisto.