JPMorgan taglia le stime sul titolo Apple ma scommette sull’iPhone pieghevole del 2026

La fiducia degli investitori in Apple ha subito nella giorna di ieri una leggera flessione, dopo che JPMorgan ha deciso di abbassare il proprio target di prezzo sul titolo AAPL, pur mantenendo inalterata la valutazione complessiva. L’analista Samik Chatterjee ha ridotto l’obiettivo a 12 mesi per le azioni AAPL da 240 a 230 dollari, pari a un taglio del 4,17%, attribuendo la decisione a previsioni meno ottimistiche sul ciclo di vendite della prossima gamma iPhone 17, a un contesto macroeconomico ancora fragile e a un’accelerazione dell’intelligenza artificiale di Apple giudicata troppo lenta per produrre effetti concreti nel breve periodo.
Nonostante la revisione al ribasso, JPMorgan ha confermato il giudizio “Overweight” (il titolo farà leggermente meglio del rendimento del mercato), segnale che la banca d’affari resta positiva sulle prospettive di medio-lungo periodo della Mela. Chatterjee ha precisato che la visione più cauta sulla serie iPhone 17 è bilanciata da aspettative più solide sulla linea iPhone 18, attesa nel 2026, che dovrebbe portare sul mercato il primo modello pieghevole di Apple e nuove funzionalità legate all’AI, finora promesse e rimandate. Secondo l’analisi, questa futura generazione rappresenterà un ciclo di aggiornamento più marcato, con impatti positivi sui volumi di vendita.
Il rapporto di JPMorgan, citato anche da Investor’s Business Daily, ha messo in luce un calo dell’interesse dei consumatori verso gli aggiornamenti in arrivo quest’autunno, probabilmente a causa di un effetto anticipato dovuto agli acquisti di inizio anno spinti dal timore di nuovi dazi commerciali. Una dinamica che si riflette anche in stime recenti, come quelle di Counterpoint, che collegano l’anticipo degli upgrade all’incertezza dei prezzi durante le tensioni tra Stati Uniti e Cina.
Nel breve periodo, gli analisti prevedono comunque risultati solidi, sostenuti soprattutto dalle sovvenzioni attive in Cina. Tuttavia, il quadro generale per l’anno fiscale 2026 appare ora meno dinamico, con una ripresa della crescita prevista soltanto a partire dal 2027, quando gli investimenti di Apple nell’intelligenza artificiale inizieranno – secondo JPMorgan – a mostrare un contributo significativo ai profitti.
Il titolo Apple ha chiuso la seduta di ieri in leggera flessione, a 201 dollari, segnando un calo dello 0,28%.

