Apple prepara un MacBook low-cost con chip A18 Pro: la strategia dell’iPhone SE arriva sui portatili

Apple starebbe lavorando a un nuovo MacBook economico, previsto per la produzione di massa tra la fine del quarto trimestre 2025 e l’inizio del primo trimestre 2026. Lo riporta l’analista Ming-Chi Kuo, confermando una precedente indiscrezione di Digitimes del 2023 e rilanciata ora con nuovi dettagli: il portatile dovrebbe avere uno schermo da circa 13 pollici, essere disponibile in colorazioni argento, blu, rosa e giallo, e soprattutto essere alimentato dal chip A18 Pro, lo stesso presente nell’iPhone 16 Pro.
L’idea alla base di questo dispositivo sarebbe quella di replicare la filosofia dell’iPhone SE anche in ambito Mac, ovvero assemblare un prodotto dal costo contenuto utilizzando componenti già collaudati e non più all’avanguardia, ma ancora perfettamente adeguati alle esigenze della maggior parte degli utenti. Il nuovo laptop, secondo le stime, dovrebbe raggiungere una produzione compresa tra i 5 e i 7 milioni di unità nel corso del 2026.
Attualmente Apple vende ancora il MacBook Air con chip M1 in alcuni mercato, un modello del 2020 che resta tuttora performante per molti usi e che in alcuni mercati, come negli Stati Uniti, è acquistabile a soli 649 dollari. Tuttavia, è evidente che Apple non potrà continuare a vendere il MacBook M1 all’infinito: prima o poi la produzione del chip dovrà essere interrotta e i margini su un prodotto ormai datato non possono giustificare ulteriori proroghe. La transizione verso un nuovo modello economico basato sull’A18 Pro rappresenta quindi una soluzione ideale.
Secondo i benchmark di Geekbench 6, il chip A18 Pro è il 46% più veloce del M1 nei test single-core e praticamente equivalente sul fronte multi-core e grafico. Sebbene non supporti Thunderbolt, ma solo USB-C, questa limitazione non dovrebbe incidere negativamente su un prodotto orientato al mercato entry-level. Non è escluso che Apple riutilizzi componenti già presenti nel MacBook Air M1, come lo schermo, per contenere ulteriormente i costi.
Questa mossa consentirebbe a Cupertino di mantenere un portatile in listino sotto i 999 dollari del nuovo MacBook Air M4, riuscendo così a intercettare una clientela più attenta al prezzo e poco interessata alle ultime specifiche tecniche. La scelta di un Mac low-cost potrebbe attirare non solo chi oggi compra l’Air M1 Air nei canali della grande distribuzione, ma anche chi non avrebbe mai pensato di acquistare un Mac a prezzo pieno. Una strategia, in fondo, che Apple conosce bene e che ha già funzionato nel mercato smartphone.

La Tela del Ragno è l’editoriale, ma senza editore, di Spider-Mac, ma come un editoriale tratta un problema o un fatto di rilevante attualità legato al mondo Apple.


2 commenti
Confermo che Air M1 è tuttora sorprendentemente valido per un sacco di cose, sicuramente meglio dei corrispondenti economici del mondo PC; inoltre, mi pare che la durata della batteria sia insuperata anche dai modelli più recenti, cosa che ho verificato io stesso confrontando gli Air M1 e M2 presenti in famiglia.
Quoto, è incredibile la durata della batteria.