HomePod Touch, la svolta tattile di Apple: indizi in iOS 26 beta 4 del primo altoparlante con schermo

Apple starebbe preparando il debutto del suo primo altoparlante smart con schermo, e potrebbe chiamarlo HomePod Touch. L’indiscrezione arriva da iOS 26 beta 4, dove è stata individuata una stringa di testo inedita che fa riferimento a un HomePod capace di “mostrare” informazioni come meteo, ora locale e risposte di Siri. Un verbo, “mostrare”, che non lascia spazio a dubbi, visto che nessun HomePod attualmente in commercio dispone di uno schermo.
Il dispositivo, atteso da tempo e soprannominato finora “HomePad”, dovrebbe fare il suo debutto nella primavera del 2026, dopo diversi rinvii. Tuttavia, la fuga di notizie suggerisce che Apple manterrà il brand “HomePod”, aggiungendo l’appellativo “Touch” in una mossa che riecheggia il celebre iPod Touch, sottolineando così il legame tra schermo e vocazione musicale.
Il nome HomePod Touch sembrerebbe quindi la scelta più coerente per un prodotto che punta a fondere le funzionalità audio di fascia alta con un’interfaccia visiva, aprendo una nuova fase per l’ecosistema domestico di Apple.


4 commenti
Visto che i comandi vocali di Siri fanno talmente schifo da rendere il prodotto quasi inutilizzabile, hanno giustamente deciso di tornare al classico schermo
La durezza di questo commento è pari solo alla sua verità. Ahimè, pensate a me, con oltre 100 attuatori dentro casa governati da ‘sto spettro di assistente vocale.
Aggiungo che il mondo della domotica si è oramai irrimediabilmente orientato verso il controllo vocale totale e non più come immaginavamo qualche anno fa a controlli tramite enormi schermi che ci mostravano decine di pulsanti e grafici, quelli sono ora solo orpelli per notifiche e per fare scena con il visitatore di turno.
Purtroppo è così, Siri è inutilizzabile, tutto l’home di Apple pur raffinato nelle interfacce è limitato e complicato da sistematizzare. Io ho ristrutturato interamente lo studio l’anno scorso, negli spazi non c’è neanche un interruttore fisico, solo tablet o ovviamente i device personali come gli smartphone. Tutto il sistema di attuatori e sensori è basato sull’asse Alexa-Tuya. Il lavoro vero e proprio è ancora basato all’80% su Mac e iPad, ma la gestione no.