WhatsApp sotto accusa: l’IA di Meta è “imposta” agli utenti, Antitrust apre un’indagine

Non è un’opzione, ma un’imposizione. È questo, in sintesi, il cuore dell’indagine avviata dall’Autorità garante della concorrenza e del mercato insieme alla Commissione europea contro Meta. Il colosso guidato da Mark Zuckerberg è finito sotto osservazione per aver integrato in modo predefinito – e non disattivabile – il proprio chatbot basato su intelligenza artificiale direttamente all’interno dell’app WhatsApp, una delle più popolari in Italia, dove viene utilizzata dal 90% della popolazione secondo i dati We Are Social. Secondo l’Antitrust, tale scelta potrebbe costituire un abuso di posizione dominante, in violazione dell’articolo 102 del Trattato sul funzionamento dell’Unione Europea.
Nel comunicato ufficiale dell’AGCM si legge chiaramente che, a partire da marzo 2025, Meta ha sfruttato la sua posizione nel mercato delle app di messaggistica per spingere gli utenti a usare i propri servizi di IA, di fatto limitando la concorrenza. Il problema, spiegano le autorità, non è tanto la presenza di un assistente AI, quanto il fatto che questo sia pre-installato e impossibile da rimuovere, inducendo gli utenti a preferirlo per semplice comodità, anche se non necessariamente per qualità o trasparenza.
Meta ha risposto prontamente all’apertura dell’istruttoria, difendendo la propria scelta. Un portavoce dell’azienda ha dichiarato che offrire accesso gratuito alle funzionalità AI su WhatsApp permette a milioni di italiani di utilizzare l’intelligenza artificiale in un ambiente che già conoscono, fidato e familiare. La multinazionale ha inoltre assicurato di stare collaborando pienamente con l’Autorità italiana.
L’indagine apre però interrogativi più ampi sulla libertà di scelta degli utenti e sull’uso del potere di mercato da parte delle Big Tech per indirizzare, o meglio forzare, le preferenze digitali dei cittadini europei.


6 commenti
Potrebbero iniziare a spingere le compagnie telefoniche ad abilitare RCS così potrei fare a meno di whatsapp… nonostante a suo tempo la avessi anche pagata.
Sottoscrivo in pieno… togliere whatsapp non solo ora ma sempre, un sogno
Che poi sta cosa non serve a nulla, ovvero, non serve in relazione all’utilizzo di whatsapp e quindi non si capisce per quale ragione sia presente. Si tratta, al momento, di una funzionalità non richiesta che di fatto serve solo a META per approfittare della pigrizia degli utenti che anziché usare altro fanno domande lì.
Sai il problema “forse” non è che l’IA di Metà in Whatsapp si attiva solo in caso di domande degli utenti è che secondo me rimane sempre attiva e impara e assorbe tutto quello che viene scritto nelle chat, spero vivamente di sbagliarmi ma non credo!
Saluti 🤗
Whatsapp, Metà in generale e privacy nella stessa frase sono un controsenso
Non vedo l’utilità di una IA all’interno di whatsapp, almeno per l’utente…
Cerco sempre di convincere i miei contatti ad usare iMessage…