Musk accusa Apple di favoritismi verso OpenAI e minaccia azione legale

Elon Musk torna all’attacco di Apple, accusandola apertamente di una “inequivocabile violazione antitrust” per il presunto favoritismo verso OpenAI nelle classifiche dell’App Store.
Lo scontro nasce in un momento in cui xAI, la società di Musk, ha lanciato il nuovo modello linguistico Grok 4, promettendo prestazioni superiori ai concorrenti, e introducendo funzioni come il generatore di immagini e video Grok Imagine e chatbot personalizzabili. Dopo il rilascio gratuito, l’app Grok è balzata dal 60º al 5º posto nella classifica generale dell’App Store e al 2º nella categoria Produttività, ma resta dietro a ChatGPT, da mesi stabile ai vertici e protagonista di contenuti editoriali promozionali da parte di Apple.
Cupertino ha inoltre stretto un accordo strategico con OpenAI per integrare ChatGPT in Siri e negli strumenti di scrittura di Apple Intelligence. Poche ore prima della minaccia di causa, Musk aveva già polemizzato pubblicamente con Apple per non aver inserito Grok o la sua piattaforma 𝕏 nella sezione “Must Have” dell’App Store, nonostante fossero ai vertici delle classifiche di categoria. Musk, ex co-fondatore di OpenAI e ora rivale diretto, ha già avviato un’azione legale contro l’azienda di Altman per la sua trasformazione in società a scopo di lucro, e la nuova accusa potrebbe essere il proseguimento di una più ampia battaglia contro la percepita influenza di Apple sul successo di ChatGPT.
Resta incerto se la minaccia si tradurrà in un’azione concreta, ma il botta e risposta alimenta un conflitto tecnologico e legale che promette nuovi capitoli.

