Apple verso un accordo segreto con Bruxelles sul Digital Markets Act

Dopo mesi di scontro pubblico e accuse reciproche, Apple e l’Unione Europea sarebbero vicine a un accordo riservato sul Digital Markets Act (DMA), la legge antitrust che impone ai colossi tecnologici di aprire i propri ecosistemi alla concorrenza. Secondo il Financial Times, le trattative tra Cupertino e la Commissione Europea sarebbero nelle fasi finali, con un’intesa che potrebbe arrivare nelle prossime settimane e che riguarderebbe anche Meta, entrambe già colpite da multe per un totale di 700 milioni di Euro in aprile per violazioni della normativa.
Il Digital Markets Act definisce “gatekeeper” le aziende che, per dimensioni e influenza, possono limitare la concorrenza. Apple è stata inclusa per via del suo controllo sulla distribuzione delle app iPhone ed è stata costretta a permettere la vendita di applicazioni anche al di fuori dell’App Store. Tuttavia, il nodo ancora irrisolto riguarda il trattamento riservato agli sviluppatori che scelgono questi canali alternativi e la controversa “Core Technology Fee”, la tassa imposta da Apple per l’uso del proprio sistema operativo anche fuori dal suo store.
In pubblico, lo scontro è stato feroce. Apple ha accusato l’UE di promuovere una concorrenza “sleale”, sostenendo che il DMA colpisca solo Cupertino mentre lascia liberi competitor come Samsung o i produttori cinesi. Bruxelles ha replicato duramente, accusando Tim Cook & C. di aver ostacolato ogni passo dell’attuazione della legge e di difendere esclusivamente i propri profitti.
Dietro le quinte, però, i toni sarebbero più concilianti. Secondo fonti vicine ai negoziati, entrambe le parti puntano a una soluzione di compromesso che permetta di chiudere i procedimenti in corso. Apple, che ha già adempiuto alle richieste più urgenti come l’apertura agli store alternativi, potrebbe ottenere margini di flessibilità sulle regole relative agli sviluppatori e alle tecnologie proprietarie.

