Non chiamatelo “Chargergate”: la verità dietro i MacBook Pro senza caricatore in Europa

La controversia esplosa dopo la decisione di Apple di non includere un caricabatterie nei nuovi MacBook Pro venduti in Europa non è, come molti hanno affermato, l’effetto diretto di una rigida normativa dell’Unione Europea. Dietro a quello che qualcuno ha ribattezzato “Chargergate” si nasconde una realtà più articolata.
Innanzitutto, il prezzo del caricatore in Europa è di 65 € e ad Apple non è affatto vietato di includerlo nella confezione. Cupertino deve semplicemente offrire anche la possibilità di acquistare il computer senza alimentatore, lasciando la scelta al consumatore. Inoltre, Nei Paesi dove il caricatore è ora opzionale, il prezzo complessivo del MacBook Pro risulta inferiore di €100 rispetto ai modelli precedenti, e quindi anche aggiungendo l’adattatore si risparmia.
Nei Paesi dove non c’è quaesta opzione di poter acquistare il MacBook Pro M5 senza caricabatterie, come negli Stati Uniti il prezzo del nuovo portartile è di $1,599, lo stesso del modello dell’anno scoros con chip M4.
Le accuse di “tirchieria” verso Apple e le critiche alle presunte “regole assurde” europee appaiono quindi infondate. In realtà, la mossa risponde a una strategia di maggiore flessibilità e trasparenza nei confronti dei clienti, nel rispetto delle nuove linee guida comunitarie sulla riduzione dei rifiuti elettronici.


2 commenti
In euro 1285, contro i 1849 da noi però…
Ricordiamoci sempre che negli USA non viene inclusa la VAT nei prezzi perché questa varia da stato a stato. E già si sale a 1567.
Dopodiché, queste differenze di prezzo ci sono sempre state fra USA e Italia.