Anche Morgan Stanley scommette su iPhone 17: domanda record, Apple pronta a superare le attese di Wall Street

Dopo Wells Fargo, anche Morgan Stanley conferma l’ottimismo sul futuro immediato di Apple, sostenendo che la fortissima domanda iniziale per la famiglia di iPhone 17 non solo prosegue senza rallentamenti, ma potrebbe spingere i risultati trimestrali di Cupertino oltre le previsioni di Wall Street. In una nota agli investitori ottenuta da AppleInsider, gli analisti della Banca spiegano che l’interesse per i nuovi modelli ha già favorito il titolo Apple e che la tendenza positiva potrebbe estendersi fino alla fine del 2025.
Pur restando cauta sulle dimensioni effettive del vantaggio rispetto alle stime, Morgan Stanley prevede una crescita moderata delle vendite di iPhone per il resto dell’anno e un aumento costante dei ricavi provenienti dai Servizi. La società mantiene invariato il suo target di prezzo a 298 dollari per azione, in attesa di ulteriori dati dai fornitori e dai risultati del festival dello shopping dell’11 novembre in Cina.
Tra i segnali più incoraggianti, la banca cita il sold out dell’iPhone Air nel mercato cinese e un incremento a doppia cifra delle vendite dei modelli 2025 in India rispetto al 2024. I tempi di consegna dei nuovi iPhone 17 restano inoltre più lunghi rispetto a quelli dell’iPhone 16 nello stesso periodo dello scorso anno: in Cina, l’attesa per l’iPhone Air supera di 10,5 giorni quella del precedente iPhone 16 Plus.
Secondo le fonti della catena di fornitura monitorate da Morgan Stanley, gli ordini per la linea iPhone 17 nella seconda metà del 2025 potrebbero toccare i 95 milioni di unità, anche se la stima ufficiale rimane a 90 milioni. Il team cinese dell’istituto ha tuttavia rivisto al rialzo le proprie previsioni di 4 milioni, definendole comunque prudenti. Ciò porta a un aumento della previsione per il trimestre di settembre a 56,9 milioni di iPhone venduti, due milioni in più rispetto alle stime precedenti.
Per il trimestre di dicembre, Morgan Stanley prevede vendite di iPhone superiori di circa un milione rispetto al consenso di Wall Street, pur sottolineando che questa proiezione non include ancora i dati delle vendite cinesi dell’iPhone Air. L’istituto non si aspetta tuttavia una crescita significativa da altri prodotti come iPad, il cui volume di ordini è rimasto stabile negli ultimi mesi.
Gli analisti prevedono un trimestre positivo per Apple e invitano gli investitori a monitorare i rapporti sulle spese in conto capitale, considerati un indicatore degli investimenti legati al progetto Private Cloud Compute. Guardando oltre, Morgan Stanley intravede nuove opportunità di crescita a partire dal rilancio di Apple Intelligence previsto per la primavera 2026, e dall’arrivo dell’atteso iPhone Fold nel settembre dello stesso anno, anche se alcune indiscrezioni suggeriscono un possibile rinvio al 2027.

