Addio ai numeri di telefono: ecco quando arriveranno gli username su WhatsApp

A partire dal prossimo anno WhatsApp introdurrà finalmente il supporto agli username, abbandonando gradualmente la dipendenza esclusiva dai numeri di telefono.
Meta ha confermato i dettagli del piano di implementazione e la tempistica di transizione in un documento condiviso con le aziende partner, delineando i nuovi standard tecnici che accompagneranno questa evoluzione della piattaforma. Il cuore del cambiamento sarà il cosiddetto Business-Scoped User ID (BSUID), un identificatore unico assegnato a ogni utente WhatsApp che consentirà alle aziende di comunicare con i clienti anche senza conoscere il loro numero di telefono. Questo sistema sarà collegato al parametro “user_id” e incluso in tutti i webhook dei messaggi, indipendentemente dall’attivazione della funzione username, garantendo così la piena continuità delle comunicazioni in modo sicuro e conforme alle normative sulla protezione dei dati.
Il BSUID diventerà quindi un elemento stabile e rispettoso della privacy per riconoscere e supportare gli utenti che sceglieranno di usare un nome utente al posto del numero di cellulare. La nuova funzione sarà visibile nei webhook delle notifiche e sarà compatibile sia con le API attuali sia con quelle future, richiedendo agli sviluppatori di aggiornare i propri sistemi per mantenere inalterati il corretto instradamento dei messaggi, la gestione dei contatti e le risposte automatiche.
Secondo quanto riportato da WABetaInfo, Meta sta strutturando il sistema in modo che in futuro le interazioni tra aziende e clienti possano avvenire esclusivamente tramite username, senza alcun riferimento ai dati personali.
Il calendario ufficiale prevede che le aziende abbiano tempo fino a giugno 2026 per adeguarsi tecnicamente al nuovo standard BSUID, segno che il rilascio generale della funzione potrebbe avvenire poco dopo quella data. È inoltre probabile che il sistema di prenotazione degli username venga attivato già nella prima metà del 2026, offrendo così agli utenti la possibilità di scegliere per tempo il proprio nome identificativo sulla piattaforma.


5 commenti
Pensa un po’!!! Telegram lo ha sempre permesso, unitamente a tante altre funzioni che mancano a Zozzapp (invii silenziosi, per non disturbare il ricevente, invii programmati, per evitare di dimenticarsi e cancellazione, anche per chi ha ricevuto, in qualsiasi momento, anche a distanza di tanto tempo.
Non c’è partita.
Tutto vero, ma su 10 contatti solo 2 usano Telegram.
…e su Telegram di default le conversazioni NON sono criptate end-to-end…
Se uso whatsapp per 5 minuti, poi mi trovo quasi altrettano minuti di attività in background. Cosa fa l’app in quei minuti? A pensar male, mi sta profilando, sarebbe un modo geniale per beffarsi dell’end-to-end “neanche noi possiamo leggere i tuoi messaggi” ah ah ah
Telegram ogni giorno mi informa che ‘Tal dei tali si è unito a Telegram’, e questa tipo di messaggio non si può disabilitare. Lo ritengo una gravissima violazione della privacy, tra l’altro avendo in rubrica per lavoro circa 4.000 contatti mi tocca manualmente cancellare tutte le chat aperte da loro una per una, per mantenere pulito e in ordine il mio account. Ho contattato l’assistenza facendoglielo notare, mi hanno risposto che lo sanno e che se ne fregano.
Non mi pare vi sia null’altro da aggiungere…