Accadde oggi: il “quarto fondatore” di Apple apre il primo Apple Store

Steve Jobs e Steve Wozniak sono sicuramente i fondatori di Apple più famosi, poi c’è Ron Wayne, che è meno conosciuto perchè decise di lasciare l’azienda appena undici giorni dopo che era sta fondata il 1° aprile, vendendo la sua quota del 10% per $800. In seguito ricevette anche un extra di $1.500 uscendo definitivamente dall’affare e rinunciando a ogni pretesa futura.
Ma, pochi sanno che c’è anche un quarto fondatore di Apple, che in realtà non partecipò direttamente alla fondazione della società come Wozniak, Jobs, e Wayne, ma offrì un contributo decisivo “esterno” per trasformare una attività nata in un garage, in una azienda produttrice di computer, si tratta di Paul Terrell.
L’8 dicembre 1975 a San Francisco, Terrell apre il Byte Shop, uno dei primi negozi di computer di tutto il mondo, e il primo a vendere un computer Apple.
Molti anni prima che Cupertino aprisse i propri punti vendita, Byte Shop ha venduto i primi 50 computer Apple I costruiti da Steve Jobs e Steve Wozniak.
Oggi un negozio che vende computer appare un’idea quasi banale, ma nel 1970 le cose non erano così semplici. Erano gli anni in cui i personal computer venivano progettati da hobbisti geek e venduti in kit. Quando Wozniak si iscrisse al Homebrew Computer Club, che divenne l’epicentro della rivoluzione dei personal computer, voleva regalare i progetti del futuro Apple I, ma Steve Jobs, che frequentava lo stesso club, intuì le potenzialità del progetto di Woz, e lo convinse a realizzare i circuiti stampati per poi venderli.

Tornando a Paul Terrell, decise di aprire nel 1975 il primo Byte Shop ispirandosi al modello di vendita di RadioShack, una catena di negozi di elettrodomestici. Alla fine del 1976, Byte Shop aveva ben 58 punti vendita.
Nel 1976 l’Altair 8800 era il più popolare (micro)computer e proprio il suo successo aveva spinto Terrell ad aprire il primo Byte Shop, tuttavia la decisione di commercializzare anche altri prodotti oltre all’Altair irritò MITS (il produttore dell’Altair 8800) che revocò il mandato a Terrell, che così fu costretto a “guardasi intorno” per trovare un computer da vendere.
La fortuna sorrise a Terrell quando Steve Jobs entrò nel suo negozio cercando di vendergli l’Apple I. Terrell conosceva Jobs attraverso l’Homebrew Computer Club, ma non aveva mai parlato con lui. In un primo momento, Terrell non era convinto dell’affare, infatti Jobs gli voleva vendere il circuito stampato dell’Apple I per $40, e gli acquirenti avrebbero poi dovuto saldare i chip nelle posizioni indicate nello schema fornito, ma Terrel spiegò che la gente voleva comprare macchine completamente assemblate, così si offrì di acquistare 50 Apple I già assemblati per $500 ciascuno, anche se il pagamento sarebbe avvenuto solo al momento della consegna.
L’insistenza di Terrell di avere un computer assemblato è stato un evento decisivo per la nascita di Apple Computer. In realtà, l’Apple I era bel lontano dall’essere un computer assemblato come lo intendiamo oggi, infatti era necessario acquistare a parte alimentatore, tastiera e monitor, ma a differenza degli altri computer venduti in kit dell’epoca, l’Apple I non richiedeva competenze da tecnico elettronico.
La richiesta di Terrell ha chiaramente influenzato la creazione dell’Apple II, il primo personal computer di massa ad un prezzo “consumer”, tanto che Wozniak riferendosi a Terrell lo ha sempre chiamato “Il quarto fondatore di Apple”.

