Tesla apre all’ecosistema Apple: nel codice dell’app spunta il supporto alle chiavi digitali in Wallet

Secondo quanto individuato nel codice nascosto dell’ultima versione dell’app Tesla, l’azienda di Elon Musk starebbe lavorando a un’espansione del supporto per le chiavi digitali via smartphone, che potrebbe includere anche la piattaforma Car Key di Apple integrata direttamente in Wallet.
L’analisi, riportata dal sito Not A Tesla App, indica che la prima implementazione sembrerebbe pensata specificamente per il mercato cinese, sfruttando l’ecosistema HarmonyOS di Huawei, una scelta in linea con la strategia abituale di Tesla, che spesso lancia nuove funzionalità in Cina prima di estenderle ad altri mercati.
Questo approccio lascia intendere che, una volta completata la fase iniziale, il supporto nativo potrebbe arrivare anche su iPhone e dispositivi Android. Al momento, i proprietari di Tesla possono già utilizzare iPhone e Apple Watch come chiavi digitali tramite l’app ufficiale, ma l’integrazione con la piattaforma Car Key di Apple aprirebbe a un’esperienza molto più profonda e diretta. Con Apple Wallet sarebbe infatti possibile bloccare, sbloccare, avviare e spegnere l’auto senza dover mantenere l’app Tesla attiva in background, sfruttando tecnologie come UWB, NFC e il tap-to-unlock.
Un altro vantaggio significativo della piattaforma Apple riguarda la condivisione delle chiavi, che può avvenire tramite Messaggi, Mail o AirDrop, e la possibilità di utilizzare l’iPhone come chiave anche quando la batteria è scarica, con una finestra di funzionamento che può arrivare fino a cinque ore dopo lo spegnimento del dispositivo. Un livello di integrazione che punta chiaramente a rendere lo smartphone un sostituto completo della chiave fisica.
Il contesto di mercato mostra che questa direzione non è isolata. Rivian, ad esempio, ha recentemente introdotto il supporto alle chiavi Apple per i modelli R1T e R1S di seconda generazione tramite un aggiornamento software. Parallelamente, resta aperto il capitolo CarPlay: dopo anni di resistenza, Bloomberg ha riportato a novembre che Tesla starebbe lavorando attivamente al supporto per la piattaforma di Apple, con un possibile debutto entro la fine dell’anno. Una scelta che contrasta con la linea mantenuta da altri costruttori come Rivian e GM, che continuano a escludere CarPlay dalle proprie strategie di infotainment.

