Lo schermo del Macintosh su un iMac Retina 5K

Immaginare il primo Macintosh con i suoi 512 x 342 pixel proiettato al centro di un moderno iMac da 27 pollici Retina, con risoluzione di 5.120 x 2.880 pixel, produce un effetto sorprendente: ciò che un tempo era un intero schermo diventa oggi un minuscolo rettangolo, quasi un francobollo digitale, perso in un oceano di pixel.
Per comprendere la differenza, basterebbe sapere che sul display dell’iMac potrebbero trovare posto ben 84 schermi del Macintosh originale, uno scenario che mostra con ironica evidenza l’evoluzione incredibile della tecnologia visiva di Apple negli ultimi decenni.
A rendere possibile questo tuffo nel passato, almeno a livello pratico, è GraphicConverter, software in grado di aprire copie schermate dei vecchi Mac in formato PICT, ormai abbandonato da Apple, ricordando quanto sia necessario preservare strumenti di retrocompatibilità per non perdere traccia della storia digitale.
Moof! è una rubrica di Spider-Mac in cui trovate brevi pensieri, URL cui andare per documentarvi meglio, un software da scaricare, insomma tante piccole cose che hanno sempre a che fare con il mondo Apple, ma raccontate in un articolo “leggero” che può essere uno spunto di riflessione o di polemica, una provocazione.


3 commenti
Più che un confronto tecnico, sembra una macchina del tempo fatta di pixel.
Impressionante pensare che un’intera rivoluzione oggi stia dentro un angolo di schermo.
Bell’articolo. Un colpo d’occhio che racconta quarant’anni di innovazione meglio di mille numeri.