Accadde oggi: Apple annuncia $68 milioni di perdite. Inizia la fine di Michael Spindler

12 gennaio 1996 Apple annuncia $68 milioni di perdite per il primo trimestre fiscale, quello più importante perché include il periodo delle festività natalizie, generalmente favorevole all’industria dei computer.
Il CEO di allora, il tedesco Michael Spindler detto “diesel”, propone una drastica riduzione di personale, quasi un quarto dell’intera forza lavoro di Apple, ma qualche settimana più tardi il 2 febbraio sarà costretto a dimettersi per cedere il posto a Gil Amelio.
Nel 1993, Spindler era succeduto a John Sculley – il CEO che osò cacciare Steve Jobs da Apple – e sotto la sua gestione Apple ha presentato alcuni progetti di successo, come l’introduzione dei PowerPC, ma anche una lunga serie di fallimenti, come il sistema operativo Copland che fu poi abbandonato dal suo successore Gil Amelio, nonostante vari tentativi non riuscì mai a rilanciare lo sfortunato Newton, e nel Natale del 1994 non fu in grado di fronteggiare l’incredibile richiesta dei Mac PowerPC per mancanza dei componenti hardware. Ma ben più grave, a Spindler si deve il proliferare dei modelli di Mac, che spesso differivano solo per il nome e la confezione generando costi insostenibili, e concesse in licenza il sistema operativo Mac a produttori terzi come Power Computing e Umax, cosa che portò sull’orlo del fallimento Apple.
Durante il suo mandato, il consiglio di amministrazione Apple aveva autorizzato discussioni per la fusione con IBM, Sun Microsystems e Philips, ma fortunatamente nessuna di queste andò in porto.


3 commenti
Ricordo abbastanza bene il periodo delle decine di modelli che differivano tra di loro per un nonnulla: il listino Apple sembrava diventato quello di HP.
2 febbraio sarà costretto a dimettersi per cedere il spot a Gil Amelio.
E’ la parola spot che non va bene (che spot in slang americano e la stessa cosa)
🤦🏼♂️ ooops… ho corretto grazie 🕸