Accadde oggi: Apple presenta il Macintosh Plus, il primo senza Steve Jobs

16 gennaio 1986 Apple presenta il Macintosh Plus, il terzo modello di Mac, il primo a essere commercializzato dopo che Steve Jobs era stato costretto a lasciare l’azienda l’anno precedente.
l Mac Plus è anche il primo Macintosh a includere una porta SCSI, una tecnologia per collegare periferiche e accessori esterni che con una incredibile coincidenza verrà abbandonata solo quando, al ritorno in Apple dopo 10 anni di esilio, Steve Jobs presenterà l’iMac G3 “Bondi Blue” nel 1998. Il Mac vantava anche un 1 MB di RAM espandibile e un floppy disco a doppia faccia da 800KB.
Il Macintosh Plus è arrivato due anni dopo il primo e leggendario Macintosh 128K. In un certo senso, è stato il primo vero sequel del Mac dal momento che il Macintosh 512K – il modello intermedio – era praticamente identico a quello originale, con l’eccezione della memoria.
Il Mac Plus introduceva alcune innovazioni interessanti che lo hanno reso il migliore dell’epoca. La più importante è stata sicuramente la possibilità di aggiornare il computer da parte dell’utente, qualcosa che Apple ha riproposto solo alla fine degli anni ’80 e all’inizio del 1990. Questa possibilità è ancora più rilevante se si considera che Steve Jobs fece in modo che per accedere all’interno del Macintosh 128K occorressero speciali utensili non facilmente reperibili, proprio per evitare che l’utente potesse “personalizzarlo”.

Anche se il computer è stato fornito con un 1MB di RAM (il primo Mac aveva solo 128 Kb), gli utenti potevano espandere facilmente la memoria del Mac Plus fino a 4 MB utilizzando schede RAM socketed.
Questa nuova filosofia di progettazione, insieme alla possibilità di aggiungere fino a sette periferiche (dischi rigidi, scanner, ecc), ha reso il Macintosh Plus una macchina decisamente migliore rispetto ai suoi predecessori.

Il Mac Plus supportava anche alcuni software incredibilmente utili, al di là dei soliti MacPaint e MacWrite, come l’eccellente HyperCard e MultiFinder che grazie al multitasking permetteva di utilizzare più applicazioni contemporaneamente per la prima volta. Inoltre, all’epoca Microsoft Excel e Adobe PageMaker erano programmi esclusivi per il MacPlus (il primo era una esclusiva solo a causa di un terribile accordo tra Apple e Microsoft)
Il Macintosh Plus è stato superato dal Macintosh SE e dal Macintosh II lanciati entrambi l’anno successivo, tuttavia continuò a riscuotere un buon successo di vendite, tanto da essere uno dei Macintosh più redditizi per Apple.
Nel 1987 è stato commercializzato un modello di Macintosh Plus con un case di colore Platinum (invece di beige) per adattarsi al nuovo corso stilistico Snow White design language di Apple. IL Macintosh Plus è stato commercializzato fino a ottobre 1990, un ciclo di vita enorme nell’ambito dei computer.



6 commenti
Gran bel computer, fa bella mostra di se nella mia libreria e funziona ancora, incredibile.
Macintosh Plus con un case di colore Platinum??? mai visto
È strano che non hai mai visto un Plus Platinum, inizialmente furono spediti solo con il case beige, poi sempre Platinum. Addirittura “disparatamente” avevo cercato per la mia collezione un Plus beige da affiancare al Platinum, ma non sono riuscito a trovarlo, almeno non in condizioni accettabili.
ho cercato ora una foto su internet: e hai – ovviamente – ragione: sono proprio due colori diversi. grazie
Ho un platinum, ma la plastica é ingiallita e accanto agli altri Mac “beige” si distingue a malapena.
Lo comprai ad un prezzo stracciato nei primi anni 90. Era ancora utilizzabile e infatti dopo averlo portato a 4 Mb lo utilizzai per parecchio tempo nel corso dei miei studi, in abbinamento ad un HD SCSI.
Mi piaceva da impazzire la tastiera con il cavo a spirale e il tastierino numerico, la faceva sembrare una cosa molto “pro”.
Clack, clack, clack. Un carro armato.
Ovviamente funziona ancora, credo che il “Plus” sia in assoluto la macchina più affidabile e meno bisognosa di manutenzione che Apple abbia mai prodotto.
Dall’SE in poi é infatti pressoché obbligatorio sostituire i condensatori.
L’unico componente veramente critico é forse il floppy. Il meccanismo di espulsione quasi sicuramente cede e per qualche ragione a me oscura, nonostante siano sigillati, l’allineamento delle testine tende a perdersi.
Nel 1987 è stato il primo computer che in vita mia io abbia usato. Stavo facendo il servizio di leva ed ero in tipografia. Mi ricordo ancora un programmino con un aeroplanino di carta che ti serviva a imparare l’uso del mouse e del punta e clicca (qualcuno poi installò anche un programma porno 😀 ).
Finito il servizio, l’anno successivo, mio padre tornò a casa con un pc 286, niente mouse e niente interfaccia grafica punta e clicca… per poco non mi misi a piangere… avevo la forte sensazione di aver subito un grave downgrade 😉