Meta fa marcia indietro sul metaverso VR: chiudono Workrooms e le soluzioni business

A poco più di due mesi dall’annuncio che avrebbe cambiato per sempre il nome di Facebook in Meta, Mark Zuckerberg presentava Horizon Workrooms come il simbolo del metaverso per il lavoro, uno spazio virtuale pensato per la collaborazione professionale in realtà virtuale. Oggi quello scenario viene ufficialmente archiviato.
Meta ha annunciato la chiusura di Workrooms come applicazione standalone a partire dal 16 febbraio 2026, con la cancellazione definitiva di tutti i dati associati agli account. Parallelamente, l’azienda interromperà anche la vendita di visori Meta Quest e dei relativi servizi software destinati alle imprese: le soluzioni Meta Horizon managed services e le SKU commerciali dei visori non saranno più in vendita dal 20 febbraio 2026.
La decisione arriva in un momento delicato per Reality Labs, la divisione dedicata a VR e AR, che ha appena subito un’ondata di licenziamenti pari a circa il 10% del personale, oltre 1.000 posti di lavoro. Nel corso degli ultimi mesi Meta ha chiuso quattro studi di sviluppo VR, abbandonato il futuro sviluppo di Supernatural, una delle sue app di fitness più apprezzate, e ridimensionato pesantemente anche il team dietro Batman: Arkham Shadow. Segnali che rendono sempre più evidente un cambio di strategia profondo sul significato stesso di “metaverso”.
Secondo indiscrezioni riportate da Bloomberg, Meta continuerà a sviluppare il metaverso, ma con un focus sempre più marcato sugli smartphone e non più sui visori VR completamente immersivi immaginati inizialmente. Una linea confermata anche dal CTO Andrew Bosworth, che in una comunicazione interna ha parlato di un raddoppio degli sforzi per portare le migliori esperienze Horizon e gli strumenti di creazione basati sull’IA su mobile. In questa visione, il metaverso perde la sua connotazione originaria di mondo VR condiviso, come teorizzato da Neal Stephenson in Snow Crash, per avvicinarsi a esperienze più accessibili e meno immersive, simili a quelle di piattaforme come Fortnite.
La scelta pesa soprattutto sui sostenitori storici di Oculus e su chi si aspettava un ritorno più ambizioso dall’acquisizione di numerosi studi VR da parte di Facebook prima e Meta poi. Oggi il pubblico principale dei visori Meta sembra essere composto soprattutto da adolescenti e giovanissimi, mentre il mercato business-to-business non appare più una priorità strategica.
Meta consiglia agli utenti di Workrooms di migrare verso alternative come Arthur, Microsoft Teams o Zoom Workplace, mentre l’app Meta Quest Remote Desktop resterà disponibile per chi desidera utilizzare monitor virtuali all’interno del visore. Per quanto riguarda i servizi Horizon managed services, i clienti attuali potranno continuare a utilizzarli fino al 4 gennaio 2030, con licenze gratuite a partire dal 16 febbraio 2026. Un epilogo che segna, di fatto, la fine dell’ambizione di Meta di portare il lavoro quotidiano nel metaverso VR.

