Apple Creator Studio convince, ma non è ancora perfetto: ecco cosa manca davvero
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Apple ha sorpreso il settore creativo con il lancio di Apple Creator Studio, un nuovo abbonamento pensato per professionisti dell’immagine, del video e dell’audio che si propone come alternativa credibile ad Adobe Creative Cloud. L’offerta, nel complesso, appare solida e conveniente, ma analizzando nel dettaglio la strategia emergono alcune lacune che rischiano di limitarne l’attrattiva, soprattutto nel medio periodo.
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Pixelmator Pro per iPad
Il primo segnale chiaro della direzione intrapresa da Apple dopo l’acquisizione di Pixelmator nel 2024 è arrivato proprio con questo annuncio. Pixelmator Pro per iPad diventa realtà, mentre la versione Mac riceve nuove funzionalità e Pixelmator Classic per iOS viene ufficialmente dismesso. Tuttavia, colpisce l’assenza totale di Photomator, uno dei prodotti più maturi e apprezzati del gruppo Pixelmator. Considerando il ruolo centrale che Lightroom ricopre all’interno dell’ecosistema Adobe, una versione rinnovata di Photomator inserita nel pacchetto Creator Studio avrebbe avuto perfettamente senso, rafforzando in modo decisivo la proposta Apple sul fronte della fotografia. È plausibile che Tim Cook & C. ci stiano già lavorando e che l’app non fosse semplicemente pronta per il debutto, con possibili novità rimandate alla WWDC di giugno.

Photomator
Un altro punto critico riguarda il trattamento riservato agli utenti storici. Apple Creator Studio introduce nuove funzionalità per Final Cut Pro, Logic Pro e Pixelmator Pro su Mac, oltre a miglioramenti minori per Keynote, Pages e Numbers, ma queste novità sono accessibili esclusivamente tramite abbonamento. Chi ha già acquistato le versioni complete delle app non riceve alcun vantaggio concreto, né sotto forma di sconti né di periodi di prova estesi. L’assenza di incentivi per chi ha già investito negli strumenti professionali Apple rischia di scoraggiare proprio la base utenti più fedele, lasciando potenzialmente sul tavolo nuove entrate da abbonamento.
Infine, manca un elemento che potrebbe fare davvero la differenza: l’integrazione con iCloud. Per molti creativi, soprattutto chi lavora con file video o fotografici di grandi dimensioni, lo spazio di archiviazione è una necessità primaria. Adobe include già una quota di cloud storage nei suoi piani Creative Cloud, mentre Apple Creator Studio non prevede alcun pacchetto con iCloud. Un livello di abbonamento superiore, ad esempio intorno ai 20 € al mese con 2 TB di spazio iCloud inclusi, potrebbe risultare estremamente appetibile e spingere anche chi oggi non paga per grandi quantità di archiviazione a entrare nell’ecosistema.
Apple Creator Studio parte con basi solide e un posizionamento competitivo, ma per diventare davvero irresistibile dovrà colmare queste lacune, ampliando l’offerta fotografica, premiando gli utenti storici e integrando in modo più intelligente i servizi cloud.


10 commenti
Per essere completo servirebbero delle app come quelle di Affinity, una per il disegno vettoriale e una per l’impaginazione (oppure come Illustrato e inDesign), è più una suite rivolta a chi lavora con filmati e musica. Pixelmator è un ibrido tra photoshop e Illustrator senza una vera identità professionale. Ok la suite office di apple, può tranquillamente sostituire office. Tenendo conto del prezzo delle altre suite in abbonamento, come Adobe, il prezzo sarebbe molto concorrenziale, ripeto per il mio tipo di lavoro servirebbe anche un programma di impaginazione, e Pages non lo è, e di grafica vettoriale.
Il prezzo, rispetto alle altre suite in abbonamento, è senza dubbio competitivo, ma come dici giustamente la convenienza dipende molto dal tipo di lavoro. Per chi fa video, musica o contenuti digitali è già un’offerta interessante, mentre per chi lavora con layout complessi e grafica vettoriale mancano tasselli fondamentali. Al momento è una suite specializzata più che universale, e questo ne definisce anche i limiti.
Il limite che evidenzi è reale e definisce bene il perimetro attuale della suite. Apple sembra aver scelto di partire dai creator video e musicali, lasciando in secondo piano grafici e designer editoriali. Pixelmator Pro, per quanto potente, resta un ibrido e non copre davvero né il ruolo di Illustrator né quello di un software di impaginazione. Se Apple vorrà competere seriamente con Adobe e Affinity, prima o poi dovrà colmare proprio questi due vuoti.
Rilevo che per competere con Adobe deve estendere ma in effetti con Affinity non c’è competizione. Semmai con Da Vinci.
In pratica Adobe a parte non esiste una suite che copra grafica, audio e video ed Adobe non ha office incluso
Se resta così è un prodotto acerbo che fa tutto ma non benissimo
È una proposta forse mirata più ai content creators che ai grafici. La vedo dura raggiungere il livello di Photoshop, Indesign e Illustrator o anche solo la nuova Affinity che si è permessa di rosicchiare terreno ad Adobe. Sicuramente non dare risposte con Photomator che si pone come valida, agile e semplice alternativa a Lightroom e altri competitors nel settore dei DAM per la fotografia non è un bene. Inoltre manca di validi strumenti per interagire meglio con i Raw. Principalmente mancano la possibilità di realizzare Panoramiche e Stack presenti invece in Adobe e Affinity e assenti anche in Pixelmator, obbligando a ricorrere ad ulteriori programmi. Bene ma non benissimo.
Per quanto riguarda Photoamator, Apple fornisce pochi dettagli, ma conferma che resterà disponibile come acquisto separato sull’App Store e ha lasciato intendere che continuerà a essere supportata e aggiornata nel tempo.
Grazie Stefano per l’informazione, è una ottima notizia. Ho cercato in rete ma non avevo trovato informazioni in merito, per fortuna che ci sei tu a darci le informazioni corrette 🙏🏻. A settanta anni cambiare ancora DAM non era nelle mie priorità 😁
Secondo me manca la gestione dell’archivio fatta come si deve… almeno stile Lightroom o Aperture(!)
Bei tempi quelli di Aperture!
Hai ragione ma, avendo ben organizzato su disco i miei file Raw, non sento molto la mancanza del catalogo di Lightroom. Unico vero difetto di Photomator, che spero venga risolto, è la dimensione esagerata dei file sidecar che usando alcune funzioni possono avere dimensioni maggiori del Raw originale.