Un ricercatore segnala un’enorme discrepanza nei limiti AI di Apple Creator Studio: una sola presentazione in Keynote consumerebbe quasi metà del tetto mensile, lontanissimo da quanto promesso.
Apple accelera sulla strategia creativa e trasforma Apple Creator Studio in un vero e proprio marchio, tra evento esclusivo a Los Angeles e debutto ufficiale su Instagram, con l’obiettivo di ispirare e dare visibilità ai creator di tutto il mondo.
Le app di produttività Apple diventano centrali nel nuovo Creator Studio, con Content Hub, AI, Super Resolution e template premium. Il bundle a pagamento solleva però dubbi su accessibilità, valore reale e opzioni alternative per i creator.
Apple aggiorna Pages, Keynote e Numbers alla versione 15.1 su iOS 26, iPadOS 26 e macOS Tahoe, introducendo il nuovo design Liquid Glass e una lunga serie di funzionalità, molte delle quali riservate agli abbonati ad Apple Creator Studio, con novità importanti anche per la collaborazione e l’uso dell’intelligenza artificiale.
Apple rende ufficiale Creator Studio, il nuovo pacchetto in abbonamento che riunisce le sue principali app creative su Mac e iPad, sbloccando funzioni avanzate basate sull’intelligenza artificiale e nuove caratteristiche esclusive per video, audio, grafica e iWork.
Apple ha convocato selezionati creatori per un evento esclusivo a Los Angeles dal 27 al 29 gennaio, alimentando le speculazioni sul lancio di nuovi MacBook Pro con chip M5 Pro e M5 Max, in concomitanza con il debutto del nuovo bundle Creator Studio di app professionali.
Con l’arrivo di Apple Creator Studio, Apple ha eliminato le tradizionali prove gratuite da 90 giorni di Final Cut Pro e Logic Pro, sostituendole con un test unico di 30 giorni. Tuttavia, almeno per ora, esiste ancora un modo per accedere alle versioni di prova complete in alcune regioni del mondo.
Apple Creator Studio debutta come un abbonamento dal forte valore per i creativi, ma tra assenze importanti, zero incentivi per gli utenti storici e nessuna integrazione con iCloud, emergono margini di miglioramento evidenti che Apple potrebbe colmare già nei prossimi mesi.
Apple aggiorna le icone della suite Creator Studio, introducendo un design unificato e semplificato riservato agli abbonati, permettendo di distinguere facilmente le versioni premium dalle versioni gratuite.
Con il lancio di Apple Creator Studio il 28 gennaio, Apple smette di offrire nuovi abbonamenti individuali a Final Cut Pro e Logic Pro su iPad. I clienti attuali potranno mantenere le loro sottoscrizioni, mentre i nuovi utenti dovranno abbonarsi alla suite completa a 12,99 € al mese o 129 € all’anno, includendo anche Motion, Compressor, MainStage e Pixelmator Pro.
Apple lancia Creator Studio, un nuovo abbonamento che riunisce Final Cut Pro, Logic Pro, Pixelmator Pro e altre app professionali con funzioni AI avanzate, puntando a creator, designer e musicisti con un prezzo aggressivo e aggiornamenti continui.
Con il debutto di Pixelmator Pro per iPad e del nuovo abbonamento Apple Creator Studio, Apple chiarisce il destino delle app Pixelmator su iOS: l’app storica non verrà più aggiornata, mentre Photomator resta in vita con prospettive più solide.
Apple rivoluziona il modello delle sue app di produttività: le funzioni base restano gratuite, ma con Apple Creator Studio arrivano AI, template premium e una nuova libreria di contenuti accessibili solo in abbonamento.
Dopo l’acquisizione del team Pixelmator, Apple porta finalmente Pixelmator Pro su iPad con un’app completa, ottimizzata per il tocco e Apple Pencil, inclusa nel nuovo Apple Creator Studio e disponibile dal 28 gennaio anche per chi ha già acquistato la versione Mac.