Microsoft batte le stime di Wall Street ma non basta

Microsoft ha pubblicato i risultati finanziari del secondo trimestre del suo anno fiscale 2026, registrando numeri complessivamente molto solidi. Redmond ha generato 81,3 miliardi di dollari di ricavi e un utile netto di 30,9 miliardi di dollari nel trimestre, con una crescita rispettivamente del 17 e del 23% su base annua, superando le aspettative del mercato e confermando la forza del suo modello di business, sempre più trainato dal cloud. Tuttavia, gli investitori non hanno la frenata su PC e Xbox e così il titolo MSFT ha fatto registrare un pesante -6,14% nell’after hour.
Il trimestre natalizio ha visto una crescita inattesa delle spedizioni di PC, nonostante una persistente carenza globale di RAM. A sostenere la domanda ha contribuito in modo significativo la fine del supporto a Windows 10, che ha spinto aziende e consumatori ad accelerare l’aggiornamento di PC e laptop. Secondo IDC, tuttavia, i produttori di computer hanno anche anticipato le scorte in modo aggressivo per proteggersi da possibili dazi e dalle tensioni sulla catena di approvvigionamento della memoria.
In questo contesto, i ricavi combinati di Windows OEM e dispositivi sono cresciuti solo dell’1 per cento su base annua. Il dato nasconde però dinamiche diverse: i soli ricavi Windows OEM sono aumentati del 5%, segno di un ciclo di aggiornamento ancora in corso, ma questo incremento è stato compensato da un calo della voce dispositivi, ora accorpata insieme a Surface all’interno dello stesso segmento. Durante il trimestre Microsoft non ha annunciato nuovi Surface, dopo il lancio del Surface Pro da 12 pollici e del Surface Laptop da 13 pollici avvenuto nel maggio dello scorso anno, con nuove novità hardware attese più probabilmente in primavera.
Decisamente più complessa la situazione del business gaming. I ricavi hardware di Xbox sono in calo per il terzo anno fiscale consecutivo e la tendenza sembra destinata a proseguire per tutto il 2026 fiscale. Nel trimestre natalizio il fatturato hardware di Xbox è sceso del 32% su base annua, mentre l’intero comparto gaming ha registrato una contrazione del 9%. Anche i contenuti e i servizi Xbox, inclusi Game Pass, sono diminuiti del 5%, un calo attribuito soprattutto a un confronto sfavorevole con l’anno precedente, caratterizzato da uscite first-party più forti (videogame realizzati da studi interni a Microsoft), e non all’aumento di prezzo di Game Pass Ultimate. Microsoft ha evitato di aggiornare i numeri sugli abbonati a Game Pass, fermi ufficialmente a 34 milioni circa due anni fa, includendo anche il livello Essential.
Parallelamente, Microsoft ha continuato a rafforzare la propria strategia multipiattaforma, pubblicando sempre più titoli anche su PS5 e aprendo le sue ex esclusive a Nintendo e Sony. L’azienda ha confermato che Halo: Campaign Evolved arriverà su PS5 e Xbox nel 2026, mentre Fable e Forza Horizon 6 sono attesi sulla console Sony già nel corso di quest’anno.
Il vero motore della crescita rimane però il cloud. I ricavi complessivi di Microsoft Cloud hanno superato per la prima volta i 50 miliardi di dollari nel trimestre, con un aumento del 26% anno su anno, mentre Azure e gli altri servizi cloud hanno segnato un impressionante +39%. La CFO Amy Hood ha sottolineato come la forte domanda per il portafoglio di servizi Microsoft abbia permesso all’azienda di superare le aspettative su ricavi, redditività operativa e utile per azione.
Nel dettaglio, la divisione Intelligent Cloud, che comprende Azure e i prodotti server, ha generato 32,9 miliardi di dollari di ricavi nel trimestre, più del doppio rispetto ai 14,3 miliardi della divisione More Personal Computing, che include Windows, Xbox e Surface. Quest’ultima è stata anche l’unica unità di business a registrare un calo dei ricavi, pari al 3% su base annua, evidenziando in modo sempre più netto come il futuro finanziario di Microsoft sia ormai legato soprattutto al cloud e ai servizi, più che all’hardware e al mercato consumer tradizionale.


4 commenti
Microsoft batte le stime su ricavi ($81,3 mld) e utili, eppure il titolo reagisce con nervosismo. Perché? Gli investitori temono che l’enorme Capex destinato all’AI possa erodere i margini nel tempo, nonostante la crescita solida di Azure. In controtendenza il settore Personal Computing e Gaming, che confermano un momento di stanca rispetto alla spinta travolgente dei servizi enterprise.
Credo che siano i dati di PC e gaming la causa della flessione del titolo Microsoft
ERRATA CORRIGE: le spese del cloud hanno affossato il titolo.
Sembra un blog di finanza