MacBook Pro M5 Pro e M5 Max alle porte: indizi convergenti su un lancio imminente tra software e scorte in esaurimento

Secondo informazioni raccolte da MacRumors presso un Apple Premium Reseller, il lancio dei nuovi MacBook Pro con chip M5 Pro e M5 Max sarebbe ormai molto vicino. Il segnale più evidente arriva dalla drastica riduzione delle scorte attuali di MacBook Pro, una dinamica che Apple pianifica con attenzione e in modo intenzionale prima di introdurre nuovi modelli, così da evitare che i rivenditori si ritrovino con magazzini pieni di dispositivi ormai superati.
A rafforzare ulteriormente questa lettura contribuisce il contesto software. Nel fine settimana Bloomberg ha riferito che i nuovi MacBook Pro dovrebbero arrivare in concomitanza con macOS Tahoe 26.3, previsto nel periodo tra febbraio e marzo. Il rilascio recente della release candidate di Xcode 26.3 sembra andare nella stessa direzione, suggerendo che il debutto hardware non sia lontano. Colpisce però l’assenza, al momento, delle release candidate (RC) di iOS 26.3 e macOS 26.3, una dinamica insolita per Apple. Storicamente, trattenere la RC di macOS è spesso un indizio di lanci hardware imminenti, perché queste versioni includono identificativi di nuovi modelli che potrebbero rivelare in anticipo i prodotti in arrivo.

Questo schema non è nuovo. Apple ha già adottato una strategia simile in passato, come nel 2023 prima del lancio dei Mac con chip M3, nel 2020 in occasione dei primi Mac M1 e nel 2022 con il Mac mini M2. In tutti questi casi, iOS e Xcode ricevettero la RC prima di macOS, che venne rilasciato solo dopo la presentazione dei nuovi computer. La differenza, questa volta, è che manca anche la RC di iOS 26.3, rendendo meno chiara la tempistica precisa. Il debutto potrebbe avvenire da un giorno all’altro, seguito subito dal rilascio delle RC mancanti, oppure slittare di una o due settimane se Apple decidesse di distribuire un’ulteriore beta.
Resta aperto anche l’interrogativo sul perché Apple abbia scelto di pubblicare subito la RC di Xcode 26.3. Una possibile spiegazione è la presenza di nuove funzionalità di agentic coding, sviluppate in collaborazione con Anthropic e OpenAI, per le quali Cupertino potrebbe aver già fissato una tabella di marcia precisa e non più rinviabile.
Nel quadro complessivo, tutti gli indizi puntano verso un aggiornamento imminente della gamma MacBook Pro di fascia alta. Apple ha già lanciato il MacBook Pro da 14 pollici con chip M5 standard, ma i modelli più potenti, sia da 14 che da 16 pollici, restano ancora ancorati alla generazione precedente.
Il rivenditore interpellato ha inoltre segnalato una progressiva scarsità di HomePod mini, con diversi modelli ormai esauriti. Tuttavia, questo dato va interpretato con cautela: le scorte sono in calo già dall’ottobre 2025 e non è chiaro se si tratti di normali problemi di approvvigionamento o del preludio a un aggiornamento dell’HomePod mini, sul quale al momento non ci sono conferme ufficiali.

