Apple rassicura su Siri, ma i ritardi agitano Wall Street

Nel pieno delle turbolenze generate dalle indiscrezioni sui ritardi, Apple prova a rassicurare mercato e utenti confermando che il lancio della nuova Siri resta previsto entro il 2026.
La tensione è salita dopo che Mark Gurman ha rivelato come l’iniziativa interna dedicata all’assistente vocale stia accumulando ritardi, con una distribuzione inizialmente prevista per iOS 26.4 ma ora probabile solo a partire da iOS 26.5 o addirittura più avanti nel corso dell’anno. La notizia ha avuto un impatto immediato sulla fiducia degli investitori, contribuendo a un calo del titolo in Borsa e alimentando dubbi sulla capacità di Cupertino di tenere il passo nella corsa all’intelligenza artificiale.
In risposta al clima di incertezza, CNBC, tramite il giornalista Steve Kovach, ha riferito che Apple ha ribadito ufficialmente di essere ancora in linea con il lancio della nuova Siri entro l’anno promesso, senza però smentire né confermare direttamente le informazioni sui ritardi interni. Si tratta, di fatto, di una riaffermazione della posizione pubblica già espressa più volte da Tim Cook & C, che fin dal 2025 ha indicato il 2026 come finestra di arrivo per le funzionalità annunciate in precedenza.
Il nuovo pacchetto di aggiornamenti promette un salto significativo: Siri sarà in grado di comprendere il contesto personale dell’utente, eseguire azioni avanzate all’interno delle app e riconoscere ciò che appare sullo schermo, consentendo interazioni contestuali più naturali e immediate con l’iPhone. Tuttavia, fonti vicine allo sviluppo indicano che Apple puntava inizialmente a introdurre queste novità già con iOS 26.4, obiettivo che ora sembra irraggiungibile.
Quando le funzionalità arriveranno, segneranno anche l’inizio dell’integrazione dei modelli Google Gemini dietro le quinte, frutto della partnership strategica tra Apple e Google annunciata all’inizio dell’anno. Lo sguardo è già rivolto oltre: per iOS 27 Apple starebbe preparando una versione ancora più ambiziosa di Siri, trasformata in una vera esperienza chatbot basata su foundation model di nuova generazione sempre derivati da Gemini. Resta però un interrogativo cruciale per il mercato: se le funzioni di base stanno già slittando, anche la rivoluzione promessa per iOS 27 potrebbe subire ritardi, in un settore dove velocità e credibilità sono determinanti per mantenere la fiducia degli investitori.


1 commenti
Ma noooo…….