Cronos: The New Dawn mette in crisi i Mac con 16 GB di RAM
La dimostrazione di Cronos: The New Dawn durante la WWDC dello scorso giugno aveva lasciato intendere che il videogioco su Mac stesse finalmente entrando in una nuova fase. Tuttavia, le prime prove pratiche raccontano una realtà meno entusiasmante, soprattutto per chi utilizza un Mac con 16 GB di memoria unificata. I test mostrano infatti come questa configurazione, ormai diffusissima sui modelli Apple Silicon, rappresenti un limite concreto per i titoli più moderni basati su Unreal Engine 5.
Anche se su Steam la compatibilità macOS non risulta ancora ufficialmente indicata, il gioco può essere installato una volta aggiunto alla libreria, come evidenziato dal content creator MrMacRight. È però l’analisi tecnica a far emergere il problema principale: la gestione della memoria. Sui Mac con chip Apple Silicon la RAM è definita “unificata”, ma nella pratica una porzione viene riservata al sistema operativo. Questo significa che la memoria disponibile per la GPU non può occupare l’intera dotazione fisica, creando un collo di bottiglia evidente nei titoli più esigenti.

Durante i test, il gioco arriva a utilizzare quasi 12 GB di memoria soltanto per la componente video. In una configurazione con 16 GB totali, questo valore rappresenta di fatto il limite operativo prima che il sistema inizi a saturarsi. Il risultato è evidente già a 1080p con dettagli bassi: un Mac mini M4 con 16 GB fatica a mantenere prestazioni accettabili, oscillando intorno ai 20 fotogrammi al secondo, con numerosi scatti e rallentamenti. Parte del problema è legata alla compilazione degli effetti grafici programmati tramite Metal, ma l’impatto maggiore deriva proprio dall’esaurimento della memoria video disponibile. Quando l’utilizzo supera la soglia dei 12 GB, compaiono blocchi e micro-scatti molto marcati.

L’attivazione di MetalFX migliora parzialmente la situazione, consentendo di salire a circa 35-40 fotogrammi al secondo. Si tratta comunque di un valore modesto, ottenuto peraltro sacrificando la qualità dell’immagine. La tecnologia di upscaling alleggerisce il carico sulla GPU, ma non risolve alla radice il problema strutturale della memoria.
Riavviare periodicamente il gioco può temporaneamente alleviare la saturazione, ma si tratta di una soluzione tampone. Con il tempo, la memoria torna a riempirsi progressivamente. L’unico modo per ottenere un’esperienza più stabile è ridurre ulteriormente i dettagli grafici oppure ricorrere a mod (modifiche del gioco) che abbassano la qualità visiva. I test effettuati su un MacBook Pro M4 Pro con 24 GB di RAM mostrano che l’incremento di memoria permette di eliminare i blocchi legati alla saturazione, pur senza trasformare radicalmente le prestazioni complessive. Con più memoria è possibile attivare il ray tracing o aumentare i dettagli, ma la GPU integrata non riesce comunque a gestire fluidamente tali impostazioni, con cali che scendono anche sotto i 15 fotogrammi al secondo.
Il dato più significativo emerge confrontando i requisiti consigliati su Steam: 16 GB di RAM sono indicati come base, ma su PC vengono abbinate a schede video dotate di 10-16 GB di memoria dedicata per giocare in 1080p. In termini pratici, su Mac ciò equivale ad avere almeno 32 GB di memoria unificata per disporre di un margine comparabile tra sistema e GPU.
È importante sottolineare che si tratta di un caso specifico. Non tutti i giochi per Mac richiedono un tale quantitativo di memoria e Unreal Engine 5 è noto per l’elevato consumo di VRAM. Inoltre, alcune micro-scattosità sono presenti anche su PC, seppur in misura inferiore. Tuttavia, l’esperienza con Cronos: The New Dawn mette in luce un punto chiave: nel 2026, 16 GB di RAM iniziano a rappresentare il minimo sindacale per l’uso quotidiano avanzato, ma non sono più sufficienti per garantire un’esperienza di gioco moderna e priva di compromessi su Mac.


3 commenti
la guerra dei videogame è persa per sempre su Mac. Su iPhone e iPad è diverso, invece.
eh ma la memoria unificata!!!! è come avere 32 GB di ram, non 16!
Io spero che la Steam machine non costi un botto…