MacBook low cost con chip A18 Pro: tutte i compromessi del nuovo portatile Apple in arrivo

Apple si prepara a svelare il suo MacBook più economico di sempre, un modello atteso da mesi che dovrebbe essere annunciato la prossima settimana tramite comunicato stampa, senza un evento in streaming dedicato. Il nuovo portatile, pensato per posizionarsi sotto il MacBook Air e MacBook Pro, dovrebbe inevitabilmente introdurre una serie di compromessi tecnici per contenere il prezzo, con un listino stimato tra i 599 e i 799 dollari negli Stati Uniti.
Le indiscrezioni più dettagliate arrivano da un leaker che cita una versione interna del Kernel Debug Kit di macOS Tahoe trapelata online lo scorso anno. Sebbene i file siano autentici, la fonte non ha ancora uno storico consolidato, e alcune delle informazioni deriverebbero da interpretazioni personali del materiale analizzato.
Le affermazioni, condivise su Weibo e via email a MacRumors, includono otto presunte limitazioni del nuovo modello:
• Luminosità massima del display inferiore: secondo il leaker, il pannello del MacBook economico potrebbe non raggiungere i 500 nit del MacBook Air, risultando quindi meno luminoso.
• Assenza di True Tone: mancherebbe la tecnologia True Tone, che regola automaticamente temperatura colore e intensità dello schermo in base alla luce ambientale.
• Nessuna opzione da 1TB o 2TB: il portatile sarebbe disponibile solo con 256GB e 512GB di archiviazione, con una possibile variante da 128GB destinata al settore education. A differenza dei modelli superiori, non sarebbero previste configurazioni da 1TB o oltre.
• SSD più lento: l’unità di archiviazione flash del modello base potrebbe offrire velocità di lettura e scrittura inferiori rispetto agli ultimi MacBook Air e Pro, forse a causa dell’uso di un singolo chip NAND.
• Niente ricarica rapida: il dispositivo potrebbe non supportare la fast charge.
• Tastiera non retroilluminata: la tastiera potrebbe essere priva di retroilluminazione, una rinuncia significativa per l’uso in ambienti poco illuminati.
• Nessun supporto per cuffie ad alta impedenza: a differenza dei Mac introdotti dal 2021 in poi, questo modello non consentirebbe il collegamento diretto di cuffie ad alta impedenza tramite jack audio.
• Assenza del chip N1: mentre i modelli di iPhone 17 e iPhone Air integrano il chip proprietario N1 per Wi-Fi 7, Bluetooth 6 e Thread, il nuovo MacBook economico non lo adotterebbe. Al suo posto, secondo il leaker, Apple potrebbe utilizzare un chip MediaTek per la connettività wireless.
Dal punto di vista hardware, il nuovo MacBook dovrebbe essere equipaggiato con il chip A18 Pro, lo stesso previsto per iPhone 16 Pro, invece di un processore della serie M. Questo suggerisce una configurazione con 8GB di RAM, in linea con le specifiche del SoC mobile. Il display dovrebbe avere una diagonale di 12,9 pollici, più compatta rispetto ai modelli Air attuali, mentre le porte dovrebbero essere USB-C standard e non Thunderbolt, con velocità di trasferimento inferiori.
Un elemento distintivo potrebbero essere i colori: come l’iBook dei primi anni 2000, il nuovo MacBook low cost sarebbe proposto in tonalità vivaci come giallo, verde, blu e rosa, puntando su un pubblico giovane e sul settore education.
La stampa dovrebbe poter provare il dispositivo durante gli incontri “Apple Experience” in programma a New York, Londra e Shanghai il 4 marzo alle 9:00 Eastern Time. Con l’annuncio ormai atteso a giorni, dopo mesi di indiscrezioni, il debutto ufficiale del MacBook più accessibile della gamma Apple sembra ormai imminente.


24 commenti
La cosa si fa interessante anche se resto in dubbio sul processore e sulla quantità di ram.
Per l’SSD non mi preoccupo, perché tra cloud ed eventuali hd esterni e per la destinazione che ha questo portatile, l’1TB credo sia davvero una cosa esagerata.
Se il mercato è quello educational, di solito i ragazzi lavorano con file non enormi (tranne rari casi di chi fa già degli istituti dove ci sono corsi di manipolazione audio/video, ma quelli non credo lo prenderanno in considerazione) ecco che HD capienti potrebbero essere una cosa inutile.
La linea, se così si svilupperà, rimane stuzzicante.
Luca
Se davvero parte da 599 dollari – quindi 700/800 in Italia? – con chip A18 Pro, potrebbe diventare il nuovo best seller per studenti, ma le rinunce su tastiera retroilluminata e True Tone pesano.
SSD più lento e niente Thunderbolt sono compromessi “pesanti”, ma per un uso base tra web, Office e streaming potrebbe bastare.
L’assenza del chip N1 e il possibile uso di MediaTek per la connettività è una stranezza: Apple raramente rinuncia al controllo diretto di componenti chiave.
Domanda: con XCode come si comporterebbe? Sarebbe utilizzabile?
Non è sicuramente un portatile per XCode.
8 GB di ram, un fermacarte!
Hp Elite book Pc Portatile (Schermo 14″, Intel i5 6200, ssd 256Gb, 8Gb ram, webcam, etc…). Questo è un portatile “basico-basico”, low entry con caratteristiche simili al nuovo “fermacarte” Apple. Solo che questo costa 199 euro………. e ha un processore che non è stato pensato per uno smartphone.Ai posteri l’ardua sentenza…….
Paragonare un EliteBook da 199€ a questo MacBook è fuorviante: stesso SSD e RAM non significano stessa esperienza. Il MacBook integra un chip A18 Pro ottimizzato per macOS, con autonomia, GPU e integrazione ecosistemica che un portatile low cost Windows non può nemmeno avvicinare. Non è un “fermacarte”, è entry-level con logiche Apple.
L’A18 Pro, pur derivando da un chip da smartphone, offre prestazioni single e multi-core 3‑4 volte superiori all’i5‑6200U dell’HP, GPU molto più potente e consumi ottimizzati per autonomia superiore. Non è solo RAM e SSD: è efficienza, integrazione con macOS e performance reali, cose che un portatile Windows low cost non può nemmeno avvicinare. Il “fermacarte” è l’HP che hai menzionato.
ahahaha l’Intel Core i5‑6200U è un chip vecchio di oltre 8 anni (rilasciato nel 2015) con soli 2 core e 4 thread, una frequenza base di 2,3 GHz e Turbo fino a 2,8 GHz, meglio una macchina da scrivere.
Ma veramente credi alle cose che hai scritto? L’Hp Elite book che hai citato è una calcolatrice a colori da €200.
Il MacBook low cost con A18 Pro è come uno smartphone da 1.000€ in un corpo da portatile: l’HP da 199€ è più che altro… un fermacarte elegante.
L’HP fa quello che può, il nuovo MacBook fa quello che vuoi. Non confondiamo la sopravvivenza con l’eccellenza.
Paragonare quell’HP all’A18 Pro è come dire che una lampadina a LED e una candela siano la stessa cosa perché entrambe illuminano.
Dai ragazzi suvvia… stava scherzando, l’ha scritto per farci ridere, andrebbe premiato non deriso.
Vogliate o no fanno su per giú le stesse cose…..
È vero, entrambi aprono documenti Word… peccato che il macBook li apra mentre tu bevi il caffè, l’HP ci mette il tempo di una pausa pranzo. Bisognerebbe chiamare i carabinieri: in commercio c’è un portatile con un chip di o-t-t-o anni fa!
Ma la cosa grave è che il Core i5‑6200U era medicore quando uscì nel 2015. Con un browser e numerosi pannelli aperti rallentava. Due app impegnative aperte contemporaneamente era un miraggio e questo 8 anni fa, figuraiamoci adesso.
Ma veramente vuoi paragonare un processore Intel di otto anni fa con uno Apple di appena un anno e mezzo fa? Dai, smettila di coprirti di ridicolo.
La provocazione consiste nel fatto che Apple mette sul mercato un portatile che va bene per word e già con excel va in crisi. Non oso immaginare con sw creativi………. la Apple visionaria che evocate e di cui io sono nostalgico non esiste più e le differenza tra un low entry Apple e una “calcolatrice con lo schermo” (definizione realistica ed azzeccata) non è lontanamente giustificata dai prezzi di vendita.
Fermati… ne stai sparando una dietro l’altra…
Cominci ad essere imbarazzante.😬
Spegnere il computer a volte può aiutare, nel tuo caso riaccendilo dopo l’estate.