Accadde oggi: Mac OS 8 è una brutta sorpresa per i produttori dei cloni Mac
8 marzo 1997 Apple decide di rilasciare l’aggiornamento Mac OS 7.7 chiamandolo però Mac OS 8. È più di un semplice cambio di nome, infatti è un espediente per porre fine alle licenze dei Mac cloni che stavano mandando in fallimento l’azienda.
Lungamente atteso dagli utenti Mac, l’aggiornamento ha poco o nulla del rivoluzionario Progetto Copland, che tuttavia a parte una beta per pochi sviluppatori, Apple non era stato in grado di sviluppare.
Nonostante il ritorno di Steve Jobs, l’inizio del 1997 non era un buon momento per Apple, che aveva appena fatto registrare uno dei suoi peggiori trimestri finanziari di tutti i tempi.
Una grande sfida che Apple affrontò all’epoca era l’esistenza dei Mac cloni, che originariamente erano considerati un modo per contestare l’avanzata dei PC e di Windows 95 di Microsoft. A partire dal dicembre 1994, Apple aveva firmato una serie di accordi di licenza con aziende come Power Computing e Radius per produrre computer compatibili con Macintosh.
Mentre Apple continuava a perdere quote di mercato, Microsoft era in piena ascesa nel mondo dei computer con la sua strategia delle licenze software. Così i dirigenti di Cupertino di allora pensarono di replicare il successo degli “IBM compatibili” con i Mac cloni, ma alla fine Apple ricavava pochissimo, appena $50 per ogni licenza di Mac OS concessa, mentre perdeva tantissimi soldi perchè le persone preferivano acquistare i più economici Mac Cloni invece dei Mac.

Fortunatamente, l’accordo sulle licenze per i Mac cloni riguardava solo il System 7, così Steve Jobs decise di rilasciare l’aggiornamento con il nome di Mac OS 8. Tuttavia, il 5 agosto del 1997, Apple si trovò in una situazione di stallo con Power Computing che si sbloccò con l’acquisizione dell’elenco dei clienti di Power Computing e la licenza di Mac OS per $ 100 milioni in azioni AAPL e $10 milioni. Questo copriva tutti i debiti e i costi in sospeso di Power Computing, che terminò definitivamente qualsiasi attività all’inizio del 1998.
Mettere fine ai Mac cloni è stata una delle prime mosse importanti che Jobs ha fatto come nuovo CEO di Apple, insieme alla chiusura della divisione Newton MessagePad.
Il sistema 8 si è rivelato un successo sul mercato, anche se non è stato all’altezza delle aspettative. Gli utenti Mac hanno dovuto aspettare il rilascio di Mac OS X per mettere le mani su un sistema operativo completamente riscritto, ma Mac OS 8 ha segnato l’inizio della svolta di Apple.



2 commenti
Scusa ma, mi sembra, quello sotto è un clone Mac e – come hai scritto tu stesso – ha System 7 e non Copland 🙂
Inizialmente avevo aggiunto all’articolo una schermata di Copland e poi sotto ancora quella del clone Mac sul quale in qualche modo è stato installato Mac OS 8. Prima di pubblicare ho rimosso la schermata di Copland ed ho dimenticato di rimuovere il riferimento. Pardon.