Dopo il MacBook Neo serve un iPhone Neo

Con il lancio quasi simultaneo del MacBook Neo e dell’iPhone 17e, Apple ha offerto al mercato due risposte molto diverse alla stessa domanda: è possibile fare prodotti economici senza tradire il marchio? La risposta, secondo David Price di Macworld, è che Apple può farlo — ma spesso sceglie di non farlo.
Entrambi i dispositivi sono proposti quasi allo stesso prezzo, iPhone 17e a € 729, MacBook neo a € 699, ma il confronto si ferma qui. Il MacBook Neo rappresenta una delle scelte di design più intelligenti che Apple abbia fatto da anni: un portatile a prezzo contenuto che taglia dove ha senso tagliare, pensando realmente all’utente finale. Le rinunce ci sono — Touch ID al posto di Face ID, meno RAM, niente Thunderbolt, assenza di Neural Accelerators — ma sono scelte coerenti con il pubblico di riferimento: studenti, scuole, chi si avvicina per la prima volta all’ecosistema Apple. Con lo sconto per l’istruzione, il Neo diventa un’opzione genuinamente accessibile, e questa è una novità non trascurabile per un’azienda che nel 2008, con Steve Jobs, dichiarava pubblicamente di non essere in grado di costruire un computer da 500 dollari senza che fosse “spazzatura”.

L’iPhone 17e racconta invece una storia più frustrante. Erede del 16e — già criticato per essere un’alternativa all’iPhone SE che costava molto di più senza offrire molto di più — il 17e porta qualche miglioramento ma perpetua le stesse contraddizioni di fondo. Il processore A19 è più veloce, ma rimane una versione “binned” con meno core rispetto ai modelli superiori. Il MagSafe è finalmente presente, ma è una versione datata limitata a 15W, contro i 22W dell’iPhone 16 e i 25W dell’iPhone 17. La fotocamera è sostanzialmente invariata, e l’unico vero regalo è il raddoppio dello storage incluso nel prezzo base. I colori disponibili aumentano di uno, ma il nuovo “rosa” è descritto come il rosa più spento e sbiadito visto su un iPhone da anni.
Il punto centrale della critica di Price è che le scelte dell’iPhone 17e sembrano guidate non dalla logica del prodotto accessibile, ma dalla necessità di supportare Apple Intelligence: processore più potente e più RAM del necessario, a scapito di tutto il resto. Il MacBook Neo, al contrario, parte dai bisogni reali dell’utente target e costruisce attorno a quelli. È questa la differenza fondamentale tra un prodotto “economico ben fatto” e uno che si limita a costare meno del modello premium.
Come sarebbe un “iPhone Neo” costruito con la stessa filosofia del MacBook? Probabilmente un dispositivo che privilegia fotocamera, batteria e design, sacrifica potenza di calcolo e dimensioni dello schermo, e ignora completamente le funzionalità AI. Quasi l’opposto esatto di ciò che Apple ha effettivamente realizzato con il 17e.


3 commenti
Ha però una fotocamera selfie di molto superiore con Center Stage, chip C1X ed il MagSafe, forse anche altro. Non è l’iPhone “Neo” ma meglio del 16e.
Altro che iPhone Neo, ridateci l’iPhone mini. Con i nuovi system on chips e i modem Apple si potrebbe mettere anche il display 120 hz senza sacrificare troppo la batteria. Per ora rimango con il 12 mini, ma purtroppo non sarà eterno
Tua identica situazione e uguale desiderio.