Accadde oggi: Apple avvia un sondaggio sul Newton, ma in realtà è per l’iPhone
10 marzo 2004 Apple invia un sondaggio a un selezionato gruppo di clienti per capire cosa non ha funzionato con il Newton, ma in realtà è una indagine di mercato finalizzata al segretissimo progetto dell’iPhone.
“Dobbiamo determinare perché l’Apple Newton non è stato un successo commerciale e se c’è interesse a rilanciare una nuova versione del Newton”, spiegava il sondaggio di Apple. “I tuoi commenti aiuteranno a capire perché il Newton ha fallito e se c’è interesse a rilanciare un nuovo Newton migliorato.”
Il Newton MessagePad era stata una idea di John Sculley, il CEO di Apple che osò licenziare Steve Jobs. Lanciato nel 1993 con l’obiettivo di creare uno dei primi PDA al mondo, al progetto aveva lavorato fin dall’inizio l’ingegnere Steve Sakoman, un appassionato sostenitore del computer portatile, che mentre lavorava in Hewlett-Packard negli anni ’80, sviluppò l’HP 110, il primo PC MS-DOS portatile alimentato a batteria al mondo.
Il progetto MessagePad è stato sviluppato nei dieci anni di assenza di Steve Jobs dalla Apple, e secondo molti era la risposta al Mac di Sculley, che era desideroso di lanciare una nuova linea di prodotti rivoluzionaria durante il suo mandato come CEO.
Tuttavia, la tecnologia utilizzata sui primi modelli aveva numerosi problemi, in particolare quella del riconoscimento della scrittura, e nonostante i successivi modelli avessero risolto i “difetti di gioventù”, soprattutto con il MessagePad 2100, la stampa specializzata e i media si erano accaniti sul Newton compromettendo irrimediabilmente la reputazione, perfino in una puntata dei Simpson il Newton fu ridicolizzato.

Una delle prime cose che fece Steve Jobs quando tornò in Apple nel 1997, fu di interrompere qualsiasi ricerca e sviluppo che riguardasse lo “sfortunato” PDA.
Apple ha ufficialmente scritto la parola fine sul progetto Newton il 27 febbraio 1998, in quell’occasione Jobs spiegò così la sua scelta: “Questa decisione è coerente con la nostra strategia di concentrare tutte le nostre risorse di sviluppo software sull’estensione del sistema operativo Macintosh. Per realizzare i nostri piani ambiziosi dobbiamo concentrare tutti i nostri sforzi in una direzione.”
A metà degli anni 2000, il Mac era in forte espansione, ma Apple stava riscuotendo un grande successo anche in altri settori, in primis quello dei lettori musicali con l’iPod. Con il senno di poi, era normale che Steve Jobs & C. prendessero in considerazione altri dispositivi mobili avendo il Newton come punto di riferimento.
All’interno di Apple sono stati avviati due progetti di ricerca simultanei su iPhone: i cosiddetti progetti P1 e P2. Fin dall’inizio era evidente che entrambi avrebbero dovuto offrire funzionalità in stile PDA. Ma Apple doveva capire esattamente perché il Newton MessagePad non era riuscito a conquistare i suoi clienti.
Naturalmente, è impossibile sapere quanto il feedback di questo particolare sondaggio sul Newton abbia influenzato le scelte effettuate per l’iPhone.



3 commenti
Newton è stato un precursore (una delle poche innovazioni Apple non patrocinate dal grande Steve) ma era troppo in anticipo sui tempi. Fu però un’ispirazione per Palm che realizzò dei PDA efficienti ed economici e in tutti i casi servì come ispirazioni per prodotti futuri targati Apple non ultimo l’iPod touch e in seguito l’iPhone.
ho vissuto di pane e Palm per anni 🙂 dai primi fino al Treo .. chi non ne ha avuto uno non può capire cosa significasse per quei tempi. Ho sperato fino all’ultimo che ce la facesse col nuovo sistema webos , ma poi è andata come è andata
Un “simil” Newton lo realizzó anche Amstrad e in quegli anni andava per la maggiore lo Psion.
Che tempi