MacBook Neo sorprende nelle prove sul campo: anche con 8GB di RAM gestisce video 4K e app professionali
Nel giorno del lancio sul mercato del MacBook Neo, emergono le prime analisi approfondite che mettono in luce un aspetto comune: il portatile economico di Apple riesce a offrire prestazioni sorprendentemente convincenti nonostante le perplessità iniziali legate alla memoria RAM limitata a 8GB non aggiornabili e all’utilizzo di un chip derivato dall’ecosistema iPhone. Tra le prove più significative spicca quella realizzata dal creator Tyler Stalman, che nel suo video intitolato MacBook Neo: Can It Handle Pro Apps? (MacBook Neo: può gestire le app Pro?) mostra come il dispositivo riesca a gestire carichi di lavoro ben più impegnativi di quanto previsto.
Durante il test, Stalman avvia simultaneamente tutte le applicazioni presenti nella cartella Applicazioni di macOS, passando poi rapidamente alla gestione della propria libreria fotografica. In questa fase nota come il sistema continui a mantenere una buona reattività generale, definendo le prestazioni ancora molto rapide nonostante il numero elevato di software aperti. Convinto che servisse uno stress test più significativo, decide quindi di passare a operazioni più pesanti, ammettendo apertamente la sua sorpresa per risultati migliori del previsto.

Il momento più significativo arriva con l’apertura di Final Cut Pro mentre tutte le altre applicazioni restano attive in background. Anche in questo scenario il MacBook Neo riesce a riprodurre senza problemi un video in 4K con strumenti professionali attivi come histogrammi, vector scope e altri indicatori tipici dei workflow di color grading e montaggio avanzato. Proseguendo nel video, Stalman aumenta progressivamente la complessità delle operazioni tra editing fotografico e produzione video, riuscendo a mettere realmente in difficoltà la macchina solo dopo diversi tentativi e carichi di lavoro sempre più pesanti.
Nel complesso, le prime recensioni sembrano quindi convergere su una conclusione chiara: al di là delle specifiche tecniche sulla carta considerate modeste, il MacBook Neo riesce a difendersi meglio del previsto nell’uso reale, dimostrando come l’ottimizzazione hardware e software continui a essere uno dei principali punti di forza dell’ecosistema Apple anche nei prodotti di fascia più accessibile.


16 commenti
Non me lo aspettavo! Pensavo che 8GB di RAM fossero troppo pochi, invece sembra che Apple abbia davvero ottimizzato bene il sistema.
Final Cut Pro che gira così fluido su un chip da iPhone? Questo sì che è sorprendente. Apple sta cambiando le regole del gioco.
Mi piace il fatto che il test sia stato fatto con tutti i workflow attivi, non solo con un benchmark sintetico. È il tipo di prova che serve davvero per capire le prestazioni reali.
Speravo in un MacBook economico così potente. Forse è il momento di considerare il Neo come macchina principale per chi lavora in mobilità senza spendere troppo.
Interessante vedere come regge il 4K con tutte le app aperte. Per chi fa editing leggero potrebbe essere davvero un ottimo acquisto.
Ciao Stefano,
ma tu consiglieresti il Neo o un Air M2 che si trova ancora su Amazon ad un prezzo simile?
Ciao,
Stefano
Se non si tratta di un ricondizionato/ usato e se è venduto e spedito da Amazon ( ma non credo) prendi l’Air M2, altrimenti il Neo.
Grazie Stefano
domanda, sicuramente stupida: i programmi che girano attualmente su architettura intel (word 2016 da me acquistato, per esempio) potranno girare anche sul chip del Neo?
Si, grazie a Rosetta 2, ma dal successore di Tahoe non verrà offerto più il supporto per l’architettura Intel. Quindi o aggiorni le app o ti fermi a macOS 26.
Ciao Stefano, una domanda: non ho aggiornato i miei Mac a Tahoe, oggi ho ordinato il neo e presumo che avrà l’ultimo OS. Nel caso in cui volessi tornare a Sequoia, secondo te è possibile? Grazie
Se ti riferisci al Neo, no, non puoi installare Sequoia.
Oer gli altri Mac pre-Tahoe, puoi tornare indietro ma ti conviene creare prima una pendrive con installer, trovi tutto spiegato in quest’altro articolo click qui
Grazie Stefano sempre sul pezzo!
e tanti saluti a word 2016, dopo 10 anni. ci sta 😊
Oggi ho ordinato il Neo da 512 GB di colore giallo da Uniero, con consegna prevista per il 14 marzo. Visto che non mi trovo a mio agio con il sistema operativo, ho deciso di mettere in vendita il mio iPad Pro 13 M1. Per il mio lavoro, che consiste principalmente nella consultazione di e-mail, offerte, presentazioni in PDF e siti aziendali, è più che sufficiente.
io lo prenderò, modello base (il touch id è superfluo per me che ho il watch) per sostituire il mio macbook air del 2015 e il macbook12 (che uso in mobilità) per lavoro.
word, mail e pdf. credo sia la sua missione principale e lo schermo retina non affaticherà i miei (vecchi) occhi.