50 anni di Apple: dal 1976 al 1996
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In occasione dei 50 anni di Apple Inc. prende il via uno speciale in tre tappe che ripercorre mezzo secolo di innovazione, successi, crisi e rinascite dell’azienda di Cupertino.
Si parte oggi con il periodo che va dalla fondazione nel 1976 fino al 1996, gli anni pionieristici che hanno posto le basi della rivoluzione del personal computer.
Domani, martedì 31 marzo, l’attenzione si sposterà sulla fase della rinascita tra il 1997 e il 2011, segnata dal ritorno di Steve Jobs e dalla nascita di prodotti destinati a cambiare il mercato.
Infine, il 1° aprile, giorno esatto dell’anniversario, il racconto arriverà fino ai giorni nostri, con il periodo 2012–2026 e l’evoluzione più recente del colosso tecnologico.



4 commenti
Non sapevo che Apple avesse provato a fare una console… La Pippin è praticamente sconosciuta, ma interessante come tentativo di espandersi oltre i computer.
La Apple dei primi anni è affascinante: innovativa, ambiziosa e piena di tentativi falliti.
MacPaint, MacWrite, GUI, WYSIWYG… Apple ha praticamente inventato il desktop publishing senza che nessuno se ne accorgesse subito.
Un numero importante che credo sia stato voluto fortemente da Jobs per la sua passione per la calligrafia e’ il 72: 72DPI. Non fu una coincidenza, e non era nemmeno scontato, che la risoluzione del Macintosh fossed di 72DPI cosi come la risoluzione delle prime stampanti. Anche grazie a questo piccolo dettaglio il WYSIWYG. E questo molto tempo prima dell’arrivo di tecnologie piu complesse come Quarz (Mac OS X).
Complimenti, bel articolo 🙂