50 anni di Apple: dal 1976 al 1996
La rivoluzione Macintosh
Indice
Anche se il primo Macintosh non raggiunse i risultati di vendita sperati, non ci sono dubbi sul fatto che questo computer abbia avuto un impatto enorme, non solo su Apple ma sull’intero settore tecnologico. Il progetto nacque nel 1979 da un’idea di Jef Raskin, che immaginava un computer economico e accessibile. Tutto cambiò però nel 1981, quando Steve Jobs entrò nel team dopo essere stato estromesso dal progetto Lisa e aver individuato nel Macintosh una nuova sfida su cui concentrarsi.
Jobs volle che il Mac ereditasse molte delle innovazioni sviluppate per il Lisa. Il designer software Bud Tribble descrisse la sua capacità di persuasione parlando di un vero e proprio “campo di distorsione della realtà”, con cui Jobs riusciva a convincere chiunque di qualsiasi idea. Pretendeva che il team considerasse il Macintosh non solo come un prodotto tecnologico, ma come una vera opera d’arte. Fu anche grazie a questa visione che Apple iniziò a dare la stessa importanza al design estetico quanto all’ingegneria.
Il Macintosh 128K arrivò sul mercato con software come MacPaint e MacWrite e si distingueva per la facilità d’uso garantita dall’interfaccia grafica di System 1. Inoltre introduceva i font proporzionali progettati da Susan Kare, che permettevano una resa What You See Is What You Get (WYSIWYG), cioè una visualizzazione a schermo identica al risultato finale in stampa. Questa innovazione contribuì alla nascita del desktop publishing, esploso grazie a software come MacPublisher della Boston Software.
Improvvisamente, il computer non era più uno strumento riservato agli esperti: anche utenti comuni e professionisti senza competenze tecniche iniziarono a comprenderne l’utilità e le potenzialità.



4 commenti
Non sapevo che Apple avesse provato a fare una console… La Pippin è praticamente sconosciuta, ma interessante come tentativo di espandersi oltre i computer.
La Apple dei primi anni è affascinante: innovativa, ambiziosa e piena di tentativi falliti.
MacPaint, MacWrite, GUI, WYSIWYG… Apple ha praticamente inventato il desktop publishing senza che nessuno se ne accorgesse subito.
Un numero importante che credo sia stato voluto fortemente da Jobs per la sua passione per la calligrafia e’ il 72: 72DPI. Non fu una coincidenza, e non era nemmeno scontato, che la risoluzione del Macintosh fossed di 72DPI cosi come la risoluzione delle prime stampanti. Anche grazie a questo piccolo dettaglio il WYSIWYG. E questo molto tempo prima dell’arrivo di tecnologie piu complesse come Quarz (Mac OS X).
Complimenti, bel articolo 🙂