iPhone Fold, nessun ritardo: il pieghevole Apple potrebbe arrivare a settembre

A poche ore da un’indiscrezione che ipotizzava un possibile rinvio, una nuova voce autorevole del panorama delle anticipazioni Apple riporta invece uno scenario più rassicurante: il primo iPhone pieghevole potrebbe arrivare regolarmente a settembre, insieme al resto della nuova generazione di smartphone di Cupertino. Come spesso accade con prodotti completamente nuovi, anche lo sviluppo del cosiddetto iPhone Fold sarebbe stato accompagnato da difficoltà tecniche e sfide progettuali, elementi che nelle ultime settimane hanno alimentato voci contrastanti sui tempi effettivi del debutto.
Secondo Mark Gurman, considerato una delle fonti più affidabili quando si parla di Apple, non ci sarebbe al momento alcun ritardo concreto e ha spiegato che fonti vicine al progetto gli avrebbero confermato l’intenzione di Tim Cook & C. di presentare il dispositivo durante il tradizionale evento autunnale dedicato agli iPhone. In questo scenario, il pieghevole verrebbe annunciato insieme a iPhone 18 Pro e iPhone 18 Pro Max, con l’inizio delle vendite previsto, come da consuetudine, circa una settimana dopo la presentazione ufficiale.
Nonostante queste rassicurazioni, Gurman ammette che esistono ancora alcune incognite legate alla produzione. A circa sei mesi dall’evento di settembre, infatti, la produzione su larga scala del nuovo modello non sarebbe ancora entrata nella fase più intensa. Questo dettaglio lascia aperta una certa incertezza sui tempi effettivi, anche se al momento l’ipotesi di un debutto autunnale resta quella ritenuta più probabile dagli osservatori del settore.
La credibilità di Gurman deriva anche dalla sua lunga storia di anticipazioni rivelatesi corrette, sia per quanto riguarda le caratteristiche dei prodotti sia per le dinamiche della catena di fornitura. Tuttavia, proprio quest’ultima continua a essere al centro di valutazioni divergenti. Nelle ultime settimane, diversi analisti finanziari hanno proposto tempistiche alternative. Il 19 marzo, ad esempio, un analista di Barclays aveva ipotizzato un lancio a dicembre anziché a settembre. Pochi giorni dopo, il 24 marzo, anche Bank of America aveva indicato come “probabile” una commercializzazione nel corso del 2026, sulla base delle proprie verifiche tra i fornitori.
Lo stesso Gurman, in un precedente intervento del 26 marzo, aveva suggerito che una presentazione a settembre fosse plausibile, ma con una disponibilità sul mercato posticipata rispetto ai modelli tradizionali. Un’ulteriore segnalazione del 7 aprile ha poi parlato di possibili rallentamenti legati sia alla produzione sia alla distribuzione iniziale del dispositivo.
La complessità della rete di fornitori Apple, che coinvolge numerosi partner in tutto il mondo, rende inevitabili margini di incertezza, soprattutto per un prodotto innovativo come un iPhone pieghevole. Nonostante ciò, Apple ha già dimostrato in passato di saper rispettare scadenze molto ambiziose grazie a una pianificazione estremamente rigorosa. Resta quindi del tutto plausibile che l’azienda riesca a mantenere la tradizionale finestra di lancio di settembre, anche se la decisione finale dipenderà dall’effettiva maturità della produzione e dalla strategia commerciale che Cupertino deciderà di adottare per un dispositivo destinato a rappresentare una svolta importante nella gamma iPhone.


3 commenti
Io lo chiamerei iPhold 😁
La vera domanda non è quando esce, ma quanto costerà il primo cambio schermo fuori garanzia.
Scommetto che la prima cosa che dirà Tim Cook sarà: “È il miglior iPhone pieghevole che abbiamo mai creato”. Anche perché è il primo. 😄