Apple limita la RAM di Mac Studio e Mac mini

Negli ultimi mesi il mercato tecnologico sta affrontando una forte crisi legata alla disponibilità di memorie DRAM e NAND, e anche Apple, nonostante la sua enorme capacità produttiva e logistica, sta iniziando a subirne le conseguenze. Cupertino ha infatti ridotto drasticamente le opzioni di configurazione disponibili per alcuni dei suoi Mac più potenti, limitando la quantità massima di memoria unificata acquistabile su diversi modelli.
La novità più significativa riguarda il Mac Studio, che non può più essere configurato con le opzioni di RAM più elevate presenti fino a poche settimane fa. Apple ha rimosso dal proprio store online tutte le configurazioni con upgrade avanzati della memoria, abbassando così il limite massimo disponibile a 96 GB. Si tratta di un taglio importante se si considera che in precedenza il modello top di gamma poteva arrivare addirittura a 512 GB di memoria unificata, una quantità pensata soprattutto per professionisti che lavorano con intelligenza artificiale, rendering 3D, video ad altissima risoluzione e simulazioni complesse.
La situazione era iniziata a peggiorare quando Apple aveva smesso di accettare ordini per il modello con chip M3 Ultra e 512 GB di memoria. Poco dopo erano sparite anche le configurazioni da 256 GB, lasciando agli utenti opzioni sempre più limitate. Parallelamente, i tempi di consegna dei modelli più potenti hanno iniziato ad allungarsi sensibilmente, arrivando in alcuni casi fino a diversi mesi.
Adesso il problema si estende anche al Mac mini. Il modello con chip M4 non può più essere configurato con 32 GB di RAM, mentre la variante con chip M4 Pro perde l’opzione da 64 GB. Le configurazioni massime disponibili scendono rispettivamente a 24 GB e 48 GB di memoria unificata. Anche in questo caso le spedizioni risultano particolarmente lente, con tempi di attesa che possono arrivare fino a 9-12 settimane.
La situazione ha avuto un effetto curioso sulla linea di prodotti Apple. Attualmente il MacBook Pro con chip M5 Max diventa il Mac con la maggiore quantità di memoria acquistabile senza difficoltà particolari. Il portatile professionale di Apple può infatti essere configurato con fino a 128 GB di memoria unificata e mantiene tempistiche di consegna decisamente più accettabili rispetto ai desktop professionali di Cupertino.
Dietro queste limitazioni non ci sarebbe soltanto la crisi globale delle memorie, ma anche la crescente domanda di computer potenti destinati all’esecuzione di modelli AI. I Mac Apple Silicon sono infatti diventati particolarmente apprezzati da sviluppatori, ricercatori e creator grazie all’efficienza energetica e alle elevate prestazioni offerte nell’elaborazione di intelligenza artificiale locale.
Apple prevede che i problemi di approvvigionamento continueranno ancora per diversi mesi, motivo per cui chi sta pensando di acquistare un Mac di fascia alta potrebbe fare bene a non rimandare troppo la decisione. Con disponibilità limitate e tempi di consegna sempre più lunghi, trovare alcune configurazioni specifiche potrebbe diventare molto difficile nel corso dell’estate.


5 commenti
Paghi 4000 € un computer e nemmeno puoi scegliere quanta RAM vuoi… incredibile Apple!
96 GB di RAM su un Mac Studio restano comunque tantissimi per il 99% degli utenti.
Apple probabilmente sta cercando di gestire le poche scorte disponibili senza bloccare del tutto le vendite.
Alla fine chi lavora davvero con video e modelli AI sarà costretto a ordinare con mesi di anticipo.
L’AI sta cambiando completamente il mercato hardware.