Meta ha presentato Muse Code, un agente AI per la programmazione disponibile in beta su macOS e Linux, pensato per automatizzare attività di sviluppo software direttamente dal Terminale.
Dopo gli annunci di Google I/O 2026, la pagina "No AI" di DuckDuckGo ha visto triplicare i visitatori. Un segnale chiaro: molti utenti non vogliono AI nella ricerca web.
Alexa+ debutta in Italia e segna un salto generazionale per l’assistente vocale di Amazon: non più semplici comandi, ma azioni complesse eseguite in autonomia grazie all’intelligenza artificiale.
Nvidia archivia un trimestre storico con 57 miliardi di dollari di ricavi e una crescita esplosiva nel settore data center, mentre le vendite dei chip Blackwell continuano a dominare il mercato.
Google rinnova Maps con funzioni smart basate su Gemini, suggerimenti personalizzati, luoghi di tendenza e previsioni sull’affollamento delle colonnine EV, puntando su un’esperienza più intelligente e personalizzata.
Con iOS 26, iPadOS 26 e macOS 26 arriva Foundation Models, il framework che porta l’AI di Apple dentro le app, in modo privato, offline e senza costi aggiuntivi per gli sviluppatori.
Apple prepara Image Playground a un salto di qualità: dopo l’integrazione con OpenAI e ChatGPT, le ultime beta mostrano l’arrivo di modelli AI di terze parti, con Google Gemini tra i candidati più probabili.
Apple lancia oggi un pacchetto di funzioni Apple Intelligence integrate in iPhone, iPad, Mac, Apple Watch e Vision Pro. Dalla traduzione in tempo reale alle immagini generate su misura, fino alle scorciatoie intelligenti, la nuova intelligenza artificiale di Cupertino promette un salto in avanti nell’esperienza d’uso, con privacy sempre al centro.
A pochi giorni dalla presentazione di iPhone 17, Tim Cook sarà di nuovo protagonista a Washington: il CEO di Apple parteciperà al primo summit sull’intelligenza artificiale ospitato da Donald Trump nella rinnovata Rose Garden della Casa Bianca, insieme a giganti della tecnologia come Mark Zuckerberg, Bill Gates e Sam Altman.
Google ha introdotto con il Pixel 10 il sistema C2PA per certificare l’autenticità delle foto e tracciare ogni intervento di editing, inclusi quelli con intelligenza artificiale. Ma un test dimostra che, sebbene sia quasi impossibile falsificarlo, eliminarlo è sorprendentemente facile.