L’iPhone 18 Pro base potrebbe costare 1.779 €

Il mercato dei dispositivi tecnologici si prepara a una fiammata dei listini che potrebbe colpire i prodotti di punta di Cupertino. Tim Cook ha infatti confermato che la crisi globale dei chip di memoria costringerà Apple a valutare un incremento dei prezzi per le linee iPhone e Mac. Questo scenario economico potrebbe concretizzarsi già a partire dal prossimo autunno, in concomitanza con il debutto sul mercato della gamma iPhone 18 Pro.
Un’analisi dettagliata condotta dal Wall Street Journal in sinergia con la società TechInsights ha evidenziato l’impatto di questi rincari sui singoli componenti. Il futuro iPhone 18 Pro dovrebbe integrare 12 GB di RAM e un taglio minimo di memoria interna da 256 GB. I costi di queste due componenti sono tuttavia lievitati in modo vertiginoso: il modulo DRAM da 12 GB è passato da un costo stimato di 39 $ a ben 145 $, mentre lo storage da 256 GB ha registrato un aumento da 13 a oltre 50 $.
Anche ipotizzando che la restante componentistica non subisca variazioni, il puro costo di produzione del dispositivo salirebbe a circa 726 $, rispetto ai 582 $ della generazione precedente. Se a questo quadro si aggiunge l’introduzione di un comparto fotografico più avanzato ad apertura variabile, è evidente che per mantenere gli attuali margini di profitto l’azienda dovrà ritoccare verso l’alto il prezzo finale.
Le stime indicano un possibile posizionamento di partenza negli Stati Uniti a 1.399 $, delineando un rincaro del 27% che sul mercato italiano rischierebbe di tradursi in un prezzo base vicino ai 1.779 € per i modelli Pro, con cifre ancora superiori per le varianti a capienza maggiore.


2 commenti
ma non bastavano 8GB di ram unificata per tutto?!? 🤡
Ogni blog che si rispetti a un suo troll…