Apple: le stime sull’iPhone pieghevole mettono le ali al titolo in borsa

Dopo una settimana complessa, segnata dai drastici aumenti di prezzo annunciati da Cupertino su Mac, iPad e altri dispositivi a causa dell’impennata dei costi dei componenti, il titolo Apple (AAPL) ha registrato una decisa inversione di rotta. In vista del fine settimana festivo del 4 luglio, AAPL ha messo a segno un rimbalzo del 4,84%, cancellando le perdite accumulate nei giorni precedenti e riattivando l’ottimismo degli investitori.
A spingere l’entusiasmo di Wall Street sono le indiscrezioni trapelate nelle ultime ore riguardo le catene di fornitura. Secondo una indiscrezione del quotidiano economico Nikkei Asia, Apple avrebbe chiesto ai propri partner asiatici di incrementare la produzione del futuro e attesissimo iPhone Ultra in versione pieghevole. Le stime iniziali, che orbitavano tra i 7 e gli 8 milioni di unità, sarebbero state ritoccate verso l’alto, puntando ora a un obiettivo ambizioso di circa 10 milioni di pezzi. Si tratta di un segnale forte per il mercato, soprattutto se si considera che gli analisti di IDC prevedono per questo modello ultra-premium un prezzo medio di vendita vicino ai 2500 dollari.
Naturalmente, questo pieghevole d’élite rappresenterà solo una frazione dei volumi globali di Cupertino. Le stime complessive per il 2026 prevedono infatti circa 240 milioni di smartphone spediti, all’interno dei quali la parte del leone spetterà alla linea tradizionale, con circa 70-75 milioni di unità rappresentate dai modelli iPhone 18 Pro e iPhone 18 Pro Max. Per il rinnovamento della fascia standard, invece, bisognerà attendere la primavera del 2027, quando debutteranno i successori delle attuali linee.
Nel frattempo, tra indiscrezioni sulla catena di montaggio e il rinnovato interesse per le funzioni di Siri, Apple dimostra ancora una volta la sua capacità di orientare i mercati finanziari.

