Titolo AAPL vicino ai massimi storici grazie al boom dell’AI e della catena di fornitura

Il colosso tecnologico Foxconn, noto formalmente come Hon Hai Precision Industry, ha archiviato il secondo trimestre dell’anno con una crescita straordinaria. A spingere i conti del più grande produttore di elettronica in conto terzi al mondo è stata una domanda eccezionale di infrastrutture legate all’intelligenza artificiale, che ha permesso di compensare le incertezze del quadro macroeconomico globale.
Nel periodo compreso tra aprile e giugno, l’azienda ha registrato un aumento dei ricavi del 39,8% su base annua, toccando la cifra record di 2.513 miliardi di dollari taiwanesi, equivalenti a circa 78,71 miliardi di dollari (circa 68,88 miliardi di Euro). Questo risultato ha ampiamente superato le previsioni degli analisti, confermando il ruolo centrale del gruppo nella catena di fornitura tecnologica mondiale.
Foxconn rappresenta infatti il partner strategico per l’assemblaggio degli iPhone di Apple e il principale produttore di server per i chip di NVIDIA.
La spinta decisiva è arrivata dai segmenti cloud e di rete, settori in cui la corsa ai data center per l’AI sta generando commesse senza precedenti. Parallelamente, anche la divisione dell’elettronica di consumo ha mostrato un’ottima tenuta, sostenendo il fatturato complessivo in modo solido.
Per il trimestre in corso, Foxconn mantiene un orientamento positivo, prevedendo una crescita costante nelle spedizioni di infrastrutture per l’intelligenza artificiale e un incremento stagionale per i dispositivi di consumo. Tuttavia, il management ha espresso cautela riguardo al futuro a breve termine, segnalando potenziali rischi derivanti dalla volatilità politica ed economica globale.
I riscontri eccezionali di Foxconn non fanno che riflettersi positivamente sulle prospettive di Apple (AAPL). Come evidenziato nel grafico. il titolo di Cupertino sta vivendo una fase di forte slancio, scambiando a un valore di 312,71 dollari con un incremento giornaliero dell’1,32%.
Osservando l’andamento da inizio anno dopo una fase di correzione e lateralizzazione nei primi mesi dell’anno (toccando minimi in area 263 dollari), AAPL ha intrapreso un vigoroso rally a partire da maggio. Questo trend rialzista ha portato le quotazioni a testare nuovamente i massimi storici vicini ai 317 dollari. La solida tenuta della catena di fornitura asiatica e la spinta derivante dall’integrazione dei servizi legati all’intelligenza artificiale continuano a sostenere la fiducia degli investitori, proiettando il titolo verso nuovi possibili record.


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Apple nel 2026:
1) Supporto primario = 263 $
• È il supporto più forte perché coincide con un minimo significativo e con un’area di forte domanda.
2) Supporto di breve periodo = 280 $