Mercato PC in calo nel Q2 2026: Apple è l’unica a crescere grazie al MacBook Neo

ll mercato globale dei personal computer ha registrato la prima battuta d’arresto dopo oltre due anni di crescita costante. Secondo l’ultimo rapporto pubblicato dalla società di analisi IDC, nel secondo trimestre del 2026 le spedizioni mondiali di PC sono scese a 68,2 milioni di unità, segnando una flessione del 4,9% rispetto ai 71,7 milioni dello stesso periodo dell’anno precedente. In questo scenario di generale raffreddamento della domanda, Apple si è distinta come l’unico grande produttore capace di mettere a segno una crescita lineare e significativa.
Nonostante la contrazione dei volumi, la classifica dei primi cinque produttori globali è rimasta invariata. Lenovo mantiene la vetta del settore con una quota di mercato del 24,4%, pur avendo accusato un calo del 2,1% nelle spedizioni. Al secondo posto si conferma HP, che subisce una contrazione del 9% fermandosi a una quota del 19,1%, seguita da Dell in terza posizione con il 13,6% del mercato e una flessione del 5%. ASUS chiude la “top five” stabile al 7,4% con un lieve incremento dello 0,2%. L’unica vera nota positiva arriva da Cupertino: Apple ha registrato un balzo del 10,1% nelle spedizioni dei Mac, conquistando il 9,9% del market share complessivo.
La spinta decisiva per la casa californiana è coincisa con il recente lancio sul mercato del MacBook Neo
. Sebbene abbia adeguato i propri listini verso l’alto, in linea con l’andamento del settore, Cupertino è riuscita a mantenere un posizionamento commerciale solido rispetto ai concorrenti, anch’essi schiacciati dai medesimi rincari produttivi.
La flessione globale del comparto è principalmente riconducibile alla persistente crisi nella fornitura di memorie, che ha inevitabilmente fatto lievitare i prezzi al consumo, a cui si sommano le tensioni geopolitiche internazionali. Gli analisti di IDC evidenziano un fenomeno particolare: a fronte di un calo dei volumi spediti, i ricavi complessivi dei produttori continuano a salire poiché l’aumento dei prezzi di listino sta correndo più velocemente rispetto alla contrazione della domanda.

Le prospettive per la seconda metà del 2026 rimangono tuttavia caute. Con una carenza di componenti che difficilmente troverà soluzione prima dell’inizio del 2028, gli esperti prevedono un forte rallentamento della crescita nei prossimi mesi e ulteriori rincari nel corso del 2027. Questa prolungata pressione sui prezzi rischia di frenare i fisiologici cicli di rinnovo dei computer da parte degli utenti, nonostante il crescente interesse del pubblico verso i dispositivi dotati di processori ottimizzati per l’intelligenza artificiale locale.


1 commenti
Ho come la sensazione che dopo gli aumenti il Q3 avrà numeri diversi