Fotografare l’eclissi solare del 12 agosto: errori da evitare e attrezzatura consigliata

Un’eclissi solare totale è uno degli eventi astronomici più spettacolari che si possano osservare e la prossima si verificherà il 12 agosto. Quando la Luna copre completamente il Sole, la totalità dura solo pochi minuti, rendendo ogni scatto una sfida. Proprio per questo la preparazione è fondamentale, ma secondo molti esperti la scelta migliore potrebbe essere semplicemente godersi lo spettacolo.
Il fisico, astronomo e fotografo Tyler Nordgren, noto anche come divulgatore del cielo notturno, sostiene infatti che chi assiste alla propria prima eclissi dovrebbe evitare di passare tutto il tempo dietro la fotocamera. Citando il pioniere dell’astrofotografia Warren De la Rue, ricorda un consiglio semplice: “Osserva la tua prima eclissi, fotografa la seconda”.
Per chi desidera comunque immortalarla, è indispensabile fare pratica nelle settimane precedenti. Un treppiede stabile e uno scatto remoto aiutano a ridurre le vibrazioni, mentre conoscere perfettamente la propria attrezzatura permette di non perdere secondi preziosi durante la totalità.
La sicurezza viene prima di tutto. È possibile osservare direttamente il Sole o puntare il sensore della fotocamera senza filtri solo durante la fase di totalità. In tutte le altre fasi è necessario utilizzare occhiali certificati secondo lo standard ISO 12312-2 e un filtro solare per l’obiettivo. Un dettaglio spesso dimenticato è rimuovere il filtro proprio durante la totalità: lasciarlo montato comprometterà le immagini.
Anche la scelta dell’obiettivo dipende dal risultato desiderato. Per catturare i dettagli della corona solare è consigliata una focale compresa tra 400 e 600 mm, idealmente intorno ai 500 mm. Se invece si vuole raccontare l’atmosfera surreale che avvolge il paesaggio, un grandangolo può offrire immagini altrettanto suggestive. Nordgren suggerisce di fare una prova fotografando la Luna piena: il suo diametro apparente è molto simile a quello del Sole durante la totalità e permette di capire se la focale scelta è adatta.
Un altro elemento decisivo è la posizione. Per assistere all’eclissi totale bisogna trovarsi all’interno della fascia della totalità, dove il fenomeno raggiunge il massimo spettacolo. Oltre alla posizione, conviene monitorare anche le previsioni meteo, perché una copertura nuvolosa può compromettere completamente l’osservazione, anche se sottili velature possono regalare immagini molto particolari.
Alla fine, però, il consiglio dell’astronomo resta lo stesso: se non si ha esperienza con questo tipo di fotografia, è meglio vivere il momento senza preoccuparsi dello scatto perfetto. Le immagini non mancheranno, mentre la possibilità di osservare un’eclissi totale con i propri occhi è un’esperienza rara e difficilmente dimenticabile.

