Google insegue Apple con Pixel 11, Pixel Watch 5 e Pixel Tag
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Mentre tutti aspettano l’iPhone 18, Google ha già scoperto le carte con l’evento “Made by Google” che si è svolto a metà di questo caldo agosto per evitare che venga “offuscato” dallo Special Event di settembre. Big G ha presentato: Pixel 11, Pixel 11 Pro, Pixel 11 Pro Fold, il Pixel Watch 5 e un nuovo tracker chiamato Pixel Tag, praticamente la risposta di Google all’AirTag. Per molti, sembra che Google abbia deciso di prendere “ispirazione” diretta da Cupertino, dai nomi delle funzioni fino alle scelte di prezzo.
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Il Pixel 11 standard cambia poco esteticamente, a parte il modulo fotografico posteriore, ora più sottile e con finitura in vetro. Disponibile in quattro colori — Hibiscus, Frost, Pistachio e Obsidian — monta il nuovo chip Tensor G6 con 12GB di RAM e un motore AI descritto come il 50% più veloce, usato per il nuovo assistente Rambler e per lo zoom fotografico fino a 30x. La batteria arriva a 30 ore d’autonomia, con ricarica il 25% più rapida rispetto al modello precedente. Il problema è che tutto questo arriva con un aumento di prezzo di 100 dollari, portando il modello base da 256GB a 899 dollari (999 € in Italia): la stessa strategia adottata da Apple con l’iPhone 17, che ha eliminato il taglio da 128GB.
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Il Pixel 11 Pro punta molto sulla resistenza, con un vetro protettivo due volte più efficace contro i graffi e una luminosità che tocca i 3600 nit. Monta fino a 16GB di RAM, più di qualunque iPhone in commercio, e conserva un comparto fotografico praticamente identico al precedente, con qualche miglioramento nella sensibilità del teleobiettivo. Anche qui il prezzo sale di 100 dollari, fermandosi a 1.099 dollari (1.199 € da noi).
Il Pixel 11 Pro Fold, invece, è tre volte più resistente del modello 2024, più leggero del 10% e con un display pieghevole da 8 pollici che raggiunge gli stessi 3600 nit di picco. La fotocamera cattura il 56% di luce in più grazie a un sensore maggiorato, ma le specifiche restano molto simili a quelle del Pixel 10 Pro Fold al momento non in vendita in Italia.
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Sul fronte degli indomabili, il Pixel Watch 5 introduce il monitoraggio della pressione sanguigna, dell’insulino-resistenza e del ritmo cardiaco, oltre alla chiamata automatica ai soccorsi in caso di incidente o caduta. Google lo definisce “il primo smartwatch con comunicazione satellitare SOS”, ma in realtà il primo è stato l’Apple Watch Ultra 3 che offre la stessa funzione da un anno a questa parte. I prezzi partono da 399 dollari (419 €) per il modello da 41mm, con la variante da 45mm a 429 dollari (449 €).
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Aggiornati anche i Pixel Buds Pro 2, ora disponibili in verde oliva, con cancellazione del rumore dinamica e traduzione in tempo reale estesa a oltre 70 lingue che, indovinate un po’, Apple propone già da diverso tempo. Il Pixel Tag, infine, costa 29 dollari (34,99 €) o 99 dollari per la confezione da quattro (non è stata comunicata la disponibilità e il prezzo per il mercato italiano), con batteria sostituibile CR2032 e supporto Ultra Wideband.
Come sempre, i dispostivi Google non convincono, non offrono vere ragioni per chi usa già un iPhone di prendere in considerazione lo “switch” verso il lato oscuro dell’informatica mobile.
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1 commenti
La funzione satellitare spacciata come ‘prima al mondo’ fa un po’ ridere…