iPhone Ultra pieghevole: scorte contate al debutto, arriva il chip a 2 nanometri

Le scorte di iPhone Ultra saranno molto limitate al debutto, previsto entro la fine dell’anno. A rivelarlo è Fixed Focus Digital, leaker cinese attivo sul social network Weibo, secondo cui la produzione del primo iPhone pieghevole non riuscirà a soddisfare la domanda iniziale.
Il leaker sostiene che il chip A20 Pro, destinato a iPhone 18 Pro, garantirà prestazioni superiori fino al 18% e un’efficienza energetica migliorata fino al 30% rispetto all’A19 Pro di iPhone 17 Pro. Sarà inoltre il primo processore Apple realizzato con il processo produttivo a 2 nanometri di TSMC, erede dell’attuale nodo a 3 nanometri.
L’evento annuale dedicato ai nuovi iPhone dovrebbe tenersi entro poche settimane.
🕸️ La ragnatela di Spider-Mac 🕸️
Se le indiscrezioni fossero confermate, Apple centrerebbe ancora una volta l’obiettivo che conta davvero: non essere la prima ad arrivare, ma la prima a farlo bene. Un iPhone pieghevole curato nei dettagli, sostenuto da un chip a 2 nanometri, vale molto più di una corsa disordinata agli annunci. L’unico neo sono le scorte limitate all’inizio, che per noi italiani significa una lunga attesa perchè, come la storia insegna, in questi casi l’Italia non è mai stata inserita tra Paesi di prima fascia di commercializzazione.


10 commenti
2 nanometri… la corsa ai transistor non si ferma mai. Apple sempre un passo avanti.
Ah certo, “scorte limitate”, la solita scusa per creare hype artificiale.
Samsung fa i pieghevoli da anni e Apple arriva buona ultima spacciandolo per rivoluzione. Classico.
Chi era che aveva lanciato un pieghevole con la cerniera che si era rotta in mano ai recensori?
Samsung. Ma 7 anni fa. Poi ne ha fatte altre 7 generazioni continuando ad innovare ed a perfezionare i fold mentre Apple cambiava i colori ad ogni nuovo iPhone. Bisogna riconoscerlo. Ora attendiamo di vedere come mamma Apple reinterpreterà il fold, col valore aggiunto (ed è quel che conta, a mio parere) del software iOs.
Perfezionare forse è un termine ottimistico…
2019
Samsung Galaxy Fold (Primo modello)
⚬ Problema critico (hardware): fragilità estrema dello strato protettivo in plastica dello schermo flessibile. Molti recensori e utenti, rimuovendolo per errore (credendo fosse una normale pellicola protettiva commerciale), causarono la rottura immediata del pannello OLED sottostante. Il lancio dovette essere rinviato di diversi mesi per riprogettare le cornici e bloccare la rimozione della pellicola.
2020
Samsung Galaxy Z Flip (il primo a conchiglia)
⚬ Problema critico (hardware): cerniera vulnerabile all’ingresso di polvere e detriti fini. A causa dell’assenza iniziale di spazzole protettive efficaci all’interno del meccanismo della cerniera, particelle di sabbia o polvere potevano infiltrarsi facilmente, bloccando l’apertura completa del telefono o danneggiando lo schermo dall’interno.
Samsung Galaxy Z Fold2
⚬ Problema critico (hardware/usura): scollamento o formazione di bolle sulla pellicola protettiva interna dopo alcuni mesi di utilizzo intenso. Sebbene molto più robusto del predecessore, il distacco della pellicola nella zona centrale della piega richiedeva spesso la sostituzione in assistenza per evitare danni permanenti al pannello Ultra Thin Glass (UTG).
2021
Samsung Galaxy Z Fold3
⚬ Problema critico (hardware): formazione di micro-crepe spontanee lungo la linea centrale dello schermo interno. In diversi casi, col passare dei mesi e con le variazioni termiche, lo strato di vetro flessibile (UTG) sviluppava una linea di pixel morti o un blocco totale del touch screen proprio in corrispondenza della piega.
Samsung Galaxy Z Flip3
⚬ Problema critico (hardware/software): autonomia della batteria estremamente limitata. La combinazione di una capacità ridotta della batteria (3300 mAh) e del processore ad alto consumo energetico (Snapdragon 888) portava a un degrado rapido dell’unità energetica e a una durata generale insufficiente per una giornata di utilizzo medio.
2022
Samsung Galaxy Z Fold4
⚬ Problema critico (hardware): cedimento strutturale dell’adesivo interno della cerniera. Molti utenti hanno riscontrato l’impossibilità di aprire completamente il telefono a 180 gradi a causa del distacco o dello spostamento delle piccole spazzole e dei componenti meccanici interni adibiti alla protezione dalla polvere.
Samsung Galaxy Z Flip4
⚬ Problema critico (hardware): fragilità del display interno legata agli shock termici e meccanici. Rispetto al precedente, si sono registrate diverse segnalazioni di “linee nere della morte” improvvise lungo la piega a seguito di cadute accidentali di lieve entità o sbalzi termici importanti (es. passaggio da ambienti molto caldi a molto freddi).
2023
Samsung Galaxy Z Fold5
⚬ Problema critico (hardware): infiltrazioni di particelle microscopiche. Nonostante l’introduzione della nuova cerniera a goccia (“Flex Hinge”) che ha permesso la chiusura completamente piatta del dispositivo, alcuni utenti hanno lamentato l’intrusione di polvere sottile o granelli di sabbia che, penetrando nella fessura, potevano causare la comparsa di righe verticali di pixel danneggiati sullo schermo interno.
Samsung Galaxy Z Flip5
⚬ Problema critico (software/thermal throttling): gestione termica sotto sforzo e surriscaldamento anomalo. Durante l’uso prolungato della fotocamera o con sessioni di gioco medio-intense, il formato compatto limitava la dissipazione del calore, provocando rallentamenti improvvisi dell’interfaccia (One UI) e blocchi temporanei di alcune funzionalità.
2024
Samsung Galaxy Z Fold6
⚬ Problema critico (hardware): delaminazione del rivestimento antiriflesso o della pellicola interna associata a problemi di rispondenza del digitalizzatore S Pen. Alcuni utenti hanno segnalato che la pressione localizzata della penna ufficiale, combinata con sbalzi di umidità, accelerava il distacco della protezione interna e, nei casi limite, generava microscopici avvallamenti sul pannello touch.
Samsung Galaxy Z Flip6
⚬ Problema critico (hardware/software): eccessiva sensibilità del display flessibile a pressioni puntiformi sulla piega. Con la nuova scocca e la batteria leggermente maggiorata, un numero circoscritto di utenti ha riportato la comparsa di pixel bruciati interni causati da minuscoli corpi estranei rimasti intrappolati all’interno della cerniera durante la chiusura a scatto.
2025
Nel corso del 2025, la strategia di Samsung si è concentrata sull’affinamento delle generazioni esistenti e sul lancio di varianti specifiche (come la serie Special Edition/Slim in mercati selezionati), senza introdurre una nuova generazione numerata standard di Z Fold o Z Flip prima del consueto ciclo annuale successivo.
2026
Samsung Galaxy Z Fold8 / Z Flip8 (ultimi modelli presentati)
⚬ Problema critico (hardware/costi di riparazione): pur avendo ridotto drasticamente lo spessore e introdotto leghe in titanio e certificazioni di resistenza avanzate (IP48), la criticità principale rimane legata agli elevatissimi costi di manutenzione fuori garanzia per la sostituzione del display pieghevole interno, un componente che mantiene un tasso di vulnerabilità intrinseca superiore rispetto ai telefoni tradizionali di tipo “slab”.
Dite cio che volete, ma Apple sono anni che ha smesso di innovare… continuando a presentare prodotti di qualità! Tanto di cappello a Cook che ha saputo mantenere la rotta e tenere la Apple a navigare in acque “tranquille”, a presentare trimestri fiscali con entrate da permettere il conto in banca in positivo
Ebbè, a parte AirPods, Apple Watch, Mac Apple Silicon (che hanno umiliato i PC-Intel e premesso di avere per la prima volta la potenza desktop sui portatili) e un servizio di streaming video che è cosiderato il migliore per qualità, senza dimenticare l’iPhone X che ha rivoluzionato l’iPhone, effettivamente Apple ha innovato poco…
Un pò per scherzo, un pò per gioco, un pò perche ero stato convinto da un altro sito perche avevo le vacanze in quel periodo, sono stato per diversi anni alle diverse della Apple con e senza Jobs (e la differenza era tanta)…. hai ragione a fare questo elenco ma… non so se ricordi i keynote di Jobs, in cui non sapevi bene cosa avrebbe presentato (non essendoci ancora i sensi di ragno di Spider-mac)… ma ti assicuro che in fila per entrare alle presentazioni l’attesa era tanta, e diversi giornalisti che avevo intervistato, confessavano che non sapevano esattamente cosa aspettarsi
Scusami, ma io parlo dell’introduzione di una serie di oggetti che ancora oggi usiamo nelle loro evoluzioni, iPod (non piu in produzione ma ha fatto storia e stracopiato e ancora oggi in tanti lo usano), l’iPad, gli iPhone, la iSight che poi fu integrata direttamente nei computer sia desktop che nei portatili, la scelta di lanciare computer colorati, il fattore forma degli iMac g5 di cui ancora oggi stiamo vivendo le evoluzioni, il passaggio da MacOs Classic a MacOs X che in ogni evoluzione ha inserito nuove cose software, iTunes che ha poi dato il via alla possibilita di scaricare musica e video… l’AppleTv ed il suo ecosistema fu presentato da Jobs, ora stiamo sfruttando qualcosa che col tempo e’ stato migliorato), vogliamo dimenticarci della prima scheda Airport…?
Facendo una piccola ricerca, si puo trovare che il processore AppleSilicon, nella sua prima apparizione, fu presentato nel 2007 dentro all’iPhone 2g, e poi nelle sue evoluzioni e’ stato creato il SOC per i computer desktop e portatili, e’ stato creato prima per far funzionare gli iPhone, l’evoluzione per gli iPad ed una volta affinato e potenziato, creato il soc che oggi conosciamo
Non voglio pensare male della apple di oggi, ho pieno rispetto verso Cook e soci, che ripeto hanno affinato tanti prodotti gia a catalogo apple e mantenuto la nave in acque tranquille
Personalmente la vedo cosi, ma sono ben lieto di essere corretto
…io continuo a chiedermi il perché di un telefono pieghevole…sul serio, il mio capo ha avuto il Samsung Z fold 3 ed ha rotto 2 schermi. Passato ad un nirmalissimo telefono da €200 ormai sono anni che lo usa e non si ferma mai.
No, l’idea di un telefono pieghevole non mi attira neanche un pò.
Luca