Come si esportava in PDF su MacOS X 10.1: il trucco del 2002

Oggi, per esportare un documento in PDF su macOS, basta un click sul pulsante dedicato all’interno della finestra “File > Stampa”. Ma non è sempre stato così semplice. Nel 2002, con MacOS X 10.1, questa funzione era presente ma un po’ nascosta.
MacOS X era già considerato il sistema ideale per il formato PDF di Adobe, integrato di serie nel sistema operativo. Il problema era trovarlo. Chiunque volesse distribuire un curriculum, una brochure o una tesi in PDF, formato universale leggibile su Mac e PC tramite il gratuito Acrobat Reader, poteva farlo senza acquistare il costoso Acrobat: bastava aprire un documento, richiamare il comando “Stampa”, selezionare la scheda “Opzioni di uscita” e spuntare la casella “Salva come file” scegliendo il formato PDF. A quel punto il pulsante “Stampa” si trasformava in “Salva”, generando un file pronto per essere condiviso e letto ovunque.
Una piccola grande innovazione che oggi diamo per scontata, ma che nel 2002 rappresentava un vantaggio competitivo enorme per Apple rispetto al tromentato lato oscuro dell’informatica, dove il PDF restava appannaggio di software a pagamento. Un altro esempio di come Apple, spesso in silenzio, abbia anticipato standard che sarebbero diventati universali solo anni dopo.
Moof! è una rubrica di Spider-Mac in cui trovate brevi pensieri, URL cui andare per documentarvi meglio, un software da scaricare, insomma tante piccole cose che hanno sempre a che fare con il mondo Apple, ma raccontate in un articolo “leggero” che può essere uno spunto di riflessione o di polemica, una provocazione.


2 commenti
per anni su windows ho usato utility che stampavano virtualmente generando pdf, quando implementarono la funzione non me ne sono nemmeno accorto subito.
Fu uno dei tanti motivi per cui passai da win 2000 pro a Snow Leopard.
Purtroppo oggi non riesco a tenere il passo di Apple con gli aggiornamenti ed ho trovato il Mint un degno sostituto.
Luca