Pieghevoli a libro: anche Xiaomi si allinea al formato scelto da Apple

Per un certo periodo non era chiaro se il futuro degli smartphone pieghevoli sarebbe stato a conchiglia o a libro, ma ormai la direzione sembra tracciata: il formato a libro ha vinto la sfida. Lo dimostra l’ottava generazione dei pieghevoli Samsung, lo confermerà il prossimo mese l’attesissimo iPhone Ultra, e ora seguono lo stesso schema anche le immagini trapelate del nuovo Xiaomi 18 Fold.
Il mercato dei pieghevoli si è storicamente diviso in due categorie. Da un lato la conchiglia, che piega a metà un telefono tradizionale ottenendo un dispositivo più spesso ma compatto in altezza: la strada scelta da Motorola con il suo Razr, erede diretto di un design lanciato dallo stesso marchio già nel 2004. Dall’altro il formato a libro, che parte da un corpo più quadrato e si apre fino a diventare un piccolo tablet, simile nelle proporzioni a un iPad mini. È proprio questa la soluzione che Apple presenterà il mese prossimo.

Samsung ha reso popolare questo approccio con la serie Galaxy Z Fold, il cui ottavo modello è arrivato sul mercato appena il mese scorso. Ora anche Xiaomi si prepara a seguire la stessa via con il suo 18 Fold, la cui isola fotocamere ricorda in modo piuttosto evidente quella attesa sull’iPhone Ultra. Le due immagini condivise sui social da un utente cinese mostrerebbero, secondo lo stesso autore dello scatto, un prototipo ingegneristico e non il modello di produzione definitivo. A dare ulteriore peso ai sospetti di ispirazione ci pensa la colorazione bordeaux del dispositivo, che sembra ricalcare le indiscrezioni circolate su una delle tonalità previste per l’iPhone 18 Pro.

iPhone Ultra secondo i rumor
Ancora una volta Apple detta la linea sul design, e i concorrenti non fanno altro che rincorrerla: se il formato a libro sta diventando lo standard del settore, è perché Cupertino ha saputo indicare la direzione giusta prima ancora di lanciare il proprio prodotto. Xiaomi può anche presentare il suo 18 Fold con orgoglio, ma la sensazione è quella di un’ennesima imitazione travestita da innovazione.


8 commenti
Se Xiaomi copia pure il colore prima che l’iPhone Ultra esca ufficialmente, vuol dire che ha le spie dentro Apple Park.
Basta con questa storia che “Apple copia sempre gli altri”: qui è chiaramente il contrario, e nemmeno troppo velato.
Apple che “innova” un formato che Samsung vende da anni fa ridere, chiamiamola pure moda del momento e non rivoluzione.
Xiaomi ha talento tecnico da vendere, dispiace vederlo sprecato a inseguire forme e colori altrui invece di osare qualcosa di proprio.
Il formato a libro convince perché è pratico, non perché lo fa Apple: un po’ di oggettività non guasterebbe ogni tanto.
Ancora una volta si celebra come “rivoluzione” un formato che il mercato usa da anni, solo perché la parola magica è Cupertino. Il vero tema è un altro: si continua a spacciare l’attesa per lungimiranza, quando è solo marketing travestito da pazienza. Il prezzo finale, come sempre, dirà tutta la verità che oggi si preferisce non dire.
Aspetto solo di vedere la cerniera dell’iPhone Ultra
Scusate, ma credo che la parola copiare sia ormai ampiamente abusata: le auto sono tutte uguali, chi copia chi? Gli elettrodomestici idem, e non so quante altre cose. Alla fine anche Apple sicuramente si ispira agli altri al pari di come sia a sua volta ispiratrice, così come lo sono tutti coloro che investono grosse somme nella ricerca e nel design.