Come si usava Internet Explorer su Mac: i consigli d’epoca

Chi ha usato il vecchio Internet Explorer su Mac OS classico ricorderà quanto fosse macchinoso salvare un indirizzo per consultarlo in seguito. Esistevano in realtà due strade parallele. La prima consisteva nel tenere premuto il puntatore sull’icona comparsa nella barra del titolo, per poi trascinarla sulla scrivania: si otteneva così un piccolo documento di Internet Explorer contenente solo l’indirizzo della pagina. La seconda sfruttava invece una funzione integrata nel sistema operativo: bastava trascinare l’indirizzo selezionato nella barra degli indirizzi per generare un collegamento internet, associato automaticamente al browser scelto dall’utente.

Un altro fastidio comune riguardava la sostituzione automatica della pagina aperta in Explorer ogni volta che si lanciava un file HTML, si visualizzava un’anteprima nel proprio programma di creazione siti, oppure si cliccava su un collegamento contenuto in un’e-mail o in un documento. La soluzione era nascosta nelle preferenze del browser, attivando l’opzione che imponeva l’apertura di una nuova finestra per ogni collegamento.
Infine, per chi preferiva la tastiera al mouse, Explorer offriva una scorciatoia poco conosciuta: digitando le prime lettere del testo di un link, era possibile selezionarlo immediatamente e attivarlo premendo Invio. Con collegamenti come “Aggiornamenti”, “Autori” e “Indice”, bastava digitare “A”, “AU” o “I” per individuare quello desiderato. La selezione sequenziale restava comunque disponibile tramite il tasto Tabulazione.
Moof! è una rubrica di Spider-Mac in cui trovate brevi pensieri, URL cui andare per documentarvi meglio, un software da scaricare, insomma tante piccole cose che hanno sempre a che fare con il mondo Apple, ma raccontate in un articolo “leggero” che può essere uno spunto di riflessione o di polemica, una provocazione.

