Controllo parentali di iOS 27 è un incubo per le famiglie

Dopo anni di problemi con gli strumenti di controllo parentali di Apple, il nuovo Tempo di utilizzo introdotto con iOS 27
era atteso come un importante passo avanti. Purtroppo, per alcune famiglie è praticamente impossibile utilizzarlo.
Il problema nasce dalla procedura di attivazione, che richiede una serie di condizioni tutt’altro che semplici. In alcuni casi può persino essere necessario andare alla ricerca di vecchi dispositivi ormai dimenticati per poter accedere alle nuove funzioni.
“Stiamo lavorando per risolvere i ritardi riscontrati da alcune famiglie”, ha dichiarato Katie Lowry, portavoce di Apple.
Uno dei casi più emblematici riguarda una famiglia con un figlio di 18 anni che frequenta l’università e vive lontano da casa. Sebbene non abbia più bisogno dei controlli parentali, il mancato aggiornamento del suo MacBook può impedire ai genitori di utilizzare le nuove funzioni del Tempo di utilizzo sull’iPhone della figlia quindicenne.

Il problema nasce dal requisito imposto da Apple: per utilizzare il nuovo Tempo di utilizzo su qualsiasi dispositivo della famiglia, ogni iPhone, iPad, Apple Watch, Mac e persino Vision Pro associato al gruppo “In famiglia” deve essere aggiornato alla versione 27 del rispettivo sistema operativo.
Inoltre, se si possiedono dispositivi più vecchi incompatibili con l’ultima versione del sistema, non è possibile utilizzare il nuovo Tempo di utilizzo su di essi. Apple sostiene che questi «dispositivi obsoleti» non impediscono di utilizzare il nuovo Tempo di utilizzo sui dispositivi compatibili, ma alcuni utenti hanno scoperto di riuscire ad attivare le nuove funzioni soltanto dopo averli eliminati dal proprio account.
Tutto questo sta creando parecchia frustrazione per i genitori che vorrebbero semplicemente uno strumento affidabile e facile da usare per gestire il tempo trascorso davanti allo schermo dai propri figli.
Apple ha riconosciuto le difficoltà e ha spiegato di stare apportando modifiche per risolverle.
“Questo è il nostro più importante aggiornamento per la sicurezza dei bambini, progettato per offrire alle famiglie ancora più strumenti per proteggere i propri figli”, ha dichiarato la portavoce di Apple Katie Lowry. “Stiamo continuando a migliorare la distribuzione dei nuovi controlli parentali affinché i genitori possano configurarli rapidamente e facilmente e stiamo lavorando per risolvere i ritardi riscontrati da alcune famiglie».
Il Tempo di utilizzo è la soluzione di Apple per il controllo genitori ed è afflitto da problemi fin dalla sua introduzione nel 2018. Nel corso degli anni sono state segnalate difficoltà nella sincronizzazione delle impostazioni tra dispositivi, nella gestione dei contatti e nell’impostazione dei limiti di utilizzo a distanza.
Non sono mancati nemmeno i casi in cui i figli sono riusciti ad aggirare le restrizioni grazie a discussioni sui social, video su YouTube o semplicemente tentando di indovinare i codici.
Quando Apple ha dedicato una parte importante del Keynote della WWDC 2026 al Tempo di utilizzo, sembrava che avesse finalmente ascoltato le segnalazioni dei genitori e fosse pronta a offrire un sistema più solido e semplice.
Gli aggiornamenti e le nuove funzioni sembrano promettenti, ma i problemi nella configurazione ne impediscono ancora una valutazione completa. E il problema non riguarda un singolo caso.
Per usare il nuovo Tempo di utilizzo su qualsiasi dispositivo del gruppo “In famiglia”, tutti i dispositivi devono essere aggiornati a OS 27.

Oltre al MacBook non aggiornato di un figlio maggiorenne, sono emersi diversi altri ostacoli durante la configurazione del nuovo Tempo di utilizzo.
Un Mac mini aggiornato a macOS 27 da più di una settimana può continuare a essere indicato da Apple come dotato di macOS 26. Un iPad mini di sesta generazione passato a un altro membro della famiglia può invece rimanere associato al precedente proprietario e risultare ancora equipaggiato con iPadOS 18.
A complicare ulteriormente la situazione ci sono i dispositivi troppo vecchi per essere aggiornati all’ultima versione del sistema operativo, come può accadere con alcuni modelli di iPad Pro.
Vale la pena ribadirlo: per utilizzare il nuovo Tempo di utilizzo su qualsiasi dispositivo, tutti quelli compatibili devono essere aggiornati a OS 27, perché il nuovo sistema utilizza un’architettura iCloud completamente riprogettata.
In un altro caso, un iPad mini compatibile era stato aggiornato regolarmente, ma durante la configurazione del Tempo di utilizzo Apple continuava a mostrarlo nell’account come dispositivo da aggiornare.
L’iPad, in realtà, non esisteva più nell’account: un vero e proprio dispositivo fantasma.
Alla fine, rimuoverlo dall’account (Impostazioni > Account Apple > Dispositivi > Rimuovi dispositivo) ha risolto il problema, ma sono serviti diversi tentativi tra i menu e un intero fine settimana prima che la modifica diventasse effettiva.
In generale, tutti i tentativi di adeguarsi ai requisiti del nuovo Tempo di utilizzo sembrano richiedere un certo tempo prima di produrre risultati. Tra l’aggiornamento di un dispositivo e la disponibilità del servizio può infatti esserci un ritardo.
Anche dopo aver aggiornato tutti i dispositivi di una famiglia, la nuova funzione può non comparire immediatamente. In alcuni casi l’accesso è diventato disponibile soltanto dopo aver rimosso dall’account tutti i dispositivi obsoleti, cioè quelli che non possono essere aggiornati a OS 27. Non è però chiaro se il risultato dipenda dall’attesa o dalla rimozione dei dispositivi.
La documentazione di Apple afferma che i dispositivi obsoleti non dovrebbero impedire l’utilizzo del nuovo Tempo di utilizzo sui dispositivi compatibili, ma anche alcuni utenti di Reddit hanno scoperto che rimuoverli poteva sbloccare la funzione.
In ogni caso, Apple dovrebbe rendere molto più chiaro l’intero processo, evitando che le famiglie rinuncino a utilizzare funzioni che, almeno sulla carta, potrebbero essere davvero utili.


14 commenti
Apple sta diventando l’ufficio complicazione affari semplici. Io ad esempio, pur essendo loggato sul mio account apple, non posso dissciare un altro dispositvo se non che dal dispositivo in questione. Ma se l’avessi gia’ venduto? hanno un concetto di privacy un po’ eccessivo.
Non lo puoi vendere se non lo dissoci prima perchè l’acquirente non potrebbe reimpostarlo senza i dati del tuo Apple account.
forse non mi sono spiegato: molta gnte si dimentica di farlo e quando glielo si fa notare, gli risponde; ok, adesso lo faccio subito da mac nuovo. dovrebbe essere possibile farlo.
Lo puoi fare da Dov’è. Attivi la modalità smarrito, lo inizializzi da remoto e poi lo elimini dall’elenco dei tuoi dispositivi, l’unico requisito è che il dispositivo deve essere collegato a Internet in qualche modo.
Approfitto dell’immagine con la memoji inserita nell’articolo in homepage per capire se riuscite a risolvermi un problema. Ho impostato una memoji nella spazio profilo iCloud delle impostazioni dell’iPhone, ma al massimo dopo un giorno il dispositivo sposta la menoji, che risulterà di conseguenza tagliata. Avevo questo bug su iOS 26 e persiste con la versione 27. Ho provato a caricare una foto o un semplice sfondo con la G e l’iPhone, poco dopo, sostituisce la foto con la precedente Memoji tagliata e non centrata.
Come posso risolvere?
Così è proprio brutto usare app che mostrano l’icona del proprio profilo iCloud, perché non è ben posizionata.
È capitato anche a me, è un problema di sincronizzazione iCloud. Da Safari per iPhone vai a https://icloud.com/settings carica una immagine 1000×1000 pixel (quadrata). Poi aspetta di vederla su tutti i tuoi dispositivi in Impostazioni → [nome]. Quindi reimposta la memoji.
Grazie per il supporto.
Ho provato a fare quanto mi hai scritto, ma una volta cliccato sulla voce “Cambia la foto dell’Apple Account” si apre una finestra per ridimensionare la memoji precedentemente caricata e ruotarla. Non c’è l’opzione “Sfoglia le immagini sul dispositivo” o qualcosa di simile per caricare una nuova foto. Sbaglio qualcosa?
Stranamente da Safari per iPhone non appre l’opzione “Sfoglia le immagini sul dispositivo”. Da Safari per Mac invece l’opzione appare.
Da PC non appare, ma sono comunque riuscito a caricare una foto trascinandola sopra la memoji. Ora mi trovo la foto corretta sulle impostazioni dell’iPhone e nell’app foto, mentre altre app – es. Rubrica, app store, ecc – riportano lo sfondo con la G che avevo provato a caricare giorni fa. Aspetto di vedere se avviene il cambio in tutte le aree del sistema operativo e poi provo a cambiare la foto con la memoji. Ti aggiorno a breve
È ridicolo anche richiedere di avere tutti i dispositivi aggiornati a iOS27, per poter accedere a una funzionalità presente da più anni. Porto a esempio la mia situazione, a mio figlio 14enne non do di certo un nuovo e fiammante iPhone o iPad o MacBook, si prende quelli usati e più vecchi passati dai genitori, in alcuni casi con SO fermi a due versioni fa. Mi rendo sempre più conto di essermi chiuso in un recinto dorato che richiede sempre più soldi per essere frequentato.
Serve un iPhone di almeno 7 anni fa (2019) o un Mac di 6 anni fa (2020), questi i requisiti:
Grazie Stefano della lista, la conosco benissimo. In famiglia cambiamo pc (Mac) ogni 8 anni… quindi questa la dotazione HW del pargolo: MacBookAir Intel; iPhone mini 12; WATCH 5… hai qualcosa che mi venderesti usato? Lo so che sarebbe pari al nuovo… 😜
Vorrei aiutarti ma faccio la collezione, non vendo mai i dispositivi Apple che ho acquistato. 😉 🕸️
Lo so …c’ho provato 😁