Recensione: RemoveMacAI, l’app che toglie Apple Intelligence dal Mac e restituisce 12 GB

Con macOS 27 Golden Gate
Apple ha tolto l’interruttore che permetteva di spegnere Apple Intelligence, e disattivare le singole funzioni non basta a eliminare i modelli già scaricati sul disco. Il problema si sente soprattutto sui Mac da 256 GB, dove ogni gigabyte conta, e tra chi giudica l’intelligenza artificiale integrata inferiore a quella dei modelli concorrenti. A rimediare ci pensa RemoveMacAI, un’app gratuita a codice aperto che consente di disattivare tutte le funzioni di intelligenza artificiale di macOS e di cancellare i modelli salvati in locale.
Lo sviluppatore è l’indiano Om Lahore, che ha pubblicato il progetto su GitHub con licenza MIT. L’installazione può avvenire tramite file compresso, Terminale o Homebrew, e che con il file compresso macOS blocca l’apertura finché non la si autorizza in Privacy e sicurezza (Impostazioni di sistema/Privacy e sicurezza e fai click su Apri comunque). È bene evidenziare che si tratta di uno strumento da riga di comando, e RemoveMacAI offre una amichevole interfaccia grafica tradizionale.

Il funzionamento si basa su un profilo di configurazione. Dopo aver scelto quali funzioni disattivare, o quali tenere, l’app genera il profilo, che va approvato nelle Impostazioni di Sistema. Rimuovendolo, tutto torna come prima. Per i modelli, RemoveMacAI non cancella file di sistema protetti ma passa dal servizio di Apple che gestisce le risorse, lasciando attiva la protezione dell’integrità del sistema. I tentativi di scaricare di nuovo i modelli vengono inoltre dirottati verso una porta locale chiusa, così non ricompaiono da soli.

Prima di agire conviene guardare cosa cambierebbe. Il comando di stato mostra le funzioni attive e lo spazio occupato dai modelli, mentre un’opzione di anteprima mostra le modifiche senza applicarle; con un’altra si scelgono le funzioni da conservare, e un comando di ripristino annulla tutto. Lo strumento è stato provato su macOS 27.0, mentre per la versione 27.0.1 serve almeno la 0.2.3.
Lo spazio recuperato dipende dai modelli presenti. Si parla di 10-12 GB, e alcuni utenti dichiarano di averne liberati anche di più, fino a 30 GB. Sono cifre riferite dallo sviluppatore e dagli utenti, non misurazioni di Apple, quindi la verifica va fatta sul proprio Mac.

Oltre a questo, l’app offre qualche ritocco alla privacy: si possono disattivare le statistiche di utilizzo, la pubblicità personalizzata e i risultati da Internet di Spotlight, che per molti è una vera benedizione. Ci sono poi alcune modifiche generiche al sistema, già disponibili in altre utility di personalizzazione: niente di speciale, ma comode.
Il prezzo da pagare, però, esiste. Si perdono Siri con intelligenza artificiale, Strumenti di scrittura, Genmoji, Image Playground e alcune funzioni del framework Foundation Models. Vengono rimosse anche l’integrazione con ChatGPT, le previsioni di codice di Xcode e Pulizia di Foto. La dettatura, invece, continua a funzionare. Va infine ricordato che eliminare i modelli non revoca i permessi concessi ad app di intelligenza artificiale di terzi.
Considerazioni finali
RemoveMacAI riempie un vuoto che Apple non avrebbe dovuto lasciare: disattivare una funzione che non si usa, e riprendersi lo spazio che occupa, dovrebbe essere un diritto dell’utente, non un’impresa affidata a un’app di terzi. Il fatto che serva un progetto indipendente per ottenerlo è, con tutto il rispetto, un piccolo schiaffo a Cupertino. Detto questo, la prudenza non guasta: si tratta di uno strumento non ufficiale, nato per una versione di macOS ancora giovane, e un aggiornamento del sistema potrebbe tornare a scombinare tutto. Su un Mac da 256 GB i 12 GB recuperati valgono molto; su un modello con più spazio il vantaggio è meno evidente, e rinunciare a Siri rinnovata (quando arriverà in Italia) e agli Strumenti di scrittura potrebbe essere un pessimo affare. Provatelo con l’anteprima, tenete le funzioni che vi servono e ricordate che il ripristino è a un comando di distanza.
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Pro:
- Gratuita, a codice aperto e con licenza MIT: il codice è consultabile da chiunque.
- Libera in media 10-12 GB, un vantaggio concreto sui Mac da 256 GB non espandibili. Alcuni utenti dichiarano di averne recuperati fino a 30.
- Permette di scegliere cosa disattivare e cosa tenere, invece di imporre un tutto o niente.
- Non richiede di disattivare la protezione dell’integrità del sistema (SIP) e non cancella a mano file in aree protette.
- Impedisce a macOS di riscaricare i modelli, reindirizzando i tentativi di download verso una porta locale chiusa.
- Le modifiche sono reversibili: basta il comando di ripristino, oppure rimuovere il profilo dalle Impostazioni di Sistema.
- Offre un comando di stato e un’anteprima delle modifiche, per sapere in anticipo cosa cambierà.
- Include ritocchi alla privacy: statistiche di utilizzo, pubblicità personalizzata e risultati da Internet di Spotlight.
Contro:
- Non è un prodotto Apple né è approvato da Apple: dipende dal lavoro di un singolo sviluppatore.
- Si perdono Siri con intelligenza artificiale, Strumenti di scrittura, Genmoji, Image Playground, Pulizia di Foto, l’integrazione con ChatGPT, le previsioni di codice di Xcode e alcune funzioni del framework Foundation Models.
- I 12 GB recuperati sono una cifra dichiarata dallo sviluppatore e dalle testate, non una misurazione di Apple: il risultato varia da Mac a Mac.
- Eliminare i modelli non revoca i permessi concessi ad app di intelligenza artificiale di terzi.
- Su un Mac con molto spazio libero il vantaggio è marginale e il sacrificio di funzioni può non convenire.
Compatibilità: macOS 26.0 o successivo.
Prezzo: gratuito.
Produttore: Om Lahore.
LEGENDA
Ottimo. Confrontato con altri del suo genere, è il migliore in assoluto.
Buono. Mancano uno o due funzionalità per essere ottimo.
Sufficiente. Buon rapporto tra qualità e prezzo.
Insufficiente. Bug e difetti ne sconsigliano l’acquisto o l’utilizzo.
Pessimo. Con gravi problemi hardware o software, inutilizzabile.


4 commenti
incrociamo le dita che la bolla dell’IA scoppi in fretta… si torni alla normalità, ad usare il cervello naturale e a vedere prezzi sensati per cosa veramente si usa
Non è una bolla, è una tecnologia utile in vari settori.
Hai ragione, utile in vari settori, non su ogni telefono/computer dell’orbe terracqueo, imposta con insulsi abbonamenti pure castrati nella quantità d’uso, oltre che con prezzi esorbitanti e fuori dalle possibilità di chiunque salvo che chiunque è invaso da continui banner (vedi iWork dove ad esempio è pressoché inutile, ma la clips per inserire un’immagine è finita in fondo alla categoria per forzarne l’uso)
campi medici e scientifici a parte,
fai un esempio che non preveda la distruzione del pianeta e l’impigrimento della specie umana con conseguente perdita di capacità base come fare una ricerca sul web.
è facile dire che è utile senza portare esempi e quando questa tecnologia è imposta dalle corporazioni al servizi del governo USA.